Benzina situazione grave, aumenti incomprensibili

Sostenere che c’è qualche cosa che non va è dire poco, infatti non si riescono a comprendere gli incredibili aumenti che si stanno verificando sui carburanti in questi giorni ed addirittura si sostiene da parte dei gestori che se ne aggiungeranno di ulteriori portando così la benzina a prezzi di circa 1,48-1,50 al litro. Per ritrovare […]

Sostenere che c’è qualche cosa che non va è dire poco, infatti non si riescono a comprendere gli incredibili aumenti che si stanno verificando sui carburanti in questi giorni ed addirittura si sostiene da parte dei gestori che se ne aggiungeranno di ulteriori portando così la benzina a prezzi di circa 1,48-1,50 al litro. Per ritrovare prezzi simili bisogna tornare indietro al maggio-giugno 2008 quando il prezzo del petrolio si attestava da 120/135 dollari al barile. Anche tenendo conto del diverso cambio euro-dollaro la cosa non ci convince per nulla anzi siamo convinti che su tutta la filiera insistono pericolose speculazioni a cui bisognerebbe mettere mano. Intanto gli automobilisti per un pieno continuano a sborsare in più per questo scorcio di natale 2,2 euro in più ma che confrontiamo con i prezzi dal 1 di dicembre lo stesso pieno viene pagato 4,1 euro in più, con ricadute negative non solo sulle tasche dei cittadini ma anche per costi indiretti nella determinazione dei prezzi dei beni di largo consumo trasportati su gomma- dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti-. Se poi calcoliamo gli aumenti dal 1 di gennaio un pieno di benzina di 50 litri costa ben 8 euro in più. In complesso dal 1 di gennaio ad oggi si registra un aumento di 16 centesimi al litro sulla benzina pari a un esborso annuo di 192 euro per costi diretti e di 150 euro per costi indiretti per un insostenibile aumento di 342 euro!!  In questa situazione il Governo con cui si era convenuto di realizzare norme quali: commissione di controllo, razionalizzazione rete e apertura Grande Distribuzione e blocco prezzi settimanali, non vengono attuati annullando così gli eventuali benefici che ne potrebbero derivare. Sorge il sospetto che tali aumenti, che inevitabilmente fanno crescere le entrate fiscali all’erario siano dopotutto i benvenuti da parte di tutti tranne che dai cittadini