E’ di sette morti e 24 feriti il bilancio ufficiale di un’attentato avvenuto ieri sera davanti a una chiesa cristiano copta di Alessandria d’Egitto, proprio al termine di una funzione per celebrare l’Anno nuovo, poco dopo la mezzanotte ora locale. Tra i feriti anche otto musulmani. A provocare l’esplosione, ha precisato il ministero dell’Interno egiziano, un’autobomba parcheggiata davanti all’edificio. Dopo l’attentato, secondo altre fonti, vi sarebbero stati tafferugli fra cristiani e musulmani nelle strade adiacenti.Almeno 11 persone sono rimaste uccise in un’esplosione avvenuta ieri sera in un mercato molto frequentato situato all’interno di una caserma nella capitale nigeriana Abuja. La deflagrazione è avvenuta in un’area sempre molto affollata. Lo scorso 24 dicembre alcune persone rimasero uccise nell’esplosione di una bomba in un villaggio vicino a Jos, nella cosiddetta ‘Middle Belt’, regione già teatro di gravissimi scontri tra cristiani del sud e musulmani del nord.
E proprio dopo la nuova strage il Papa ha rivolto la sua preghiera ai potenti per la difesa dei cristiani. Di fronte alle minacciose tensioni del momento, di fronte specialmente alle discriminazioni, ai soprusi e alle intolleranze religiose, che oggi colpiscono in modo particolare i cristiani – ha detto
Benedetto XVI – rivolgo un pressante invito a non cedere allo sconforto e alla rassegnazioné, ricordando che si tratta di un “difficile compito” per il quale “non bastano le parole, occorre l’impegno concreto e costante dei responsabili delle nazioni…”.
Benedetto XVI – rivolgo un pressante invito a non cedere allo sconforto e alla rassegnazioné, ricordando che si tratta di un “difficile compito” per il quale “non bastano le parole, occorre l’impegno concreto e costante dei responsabili delle nazioni…”.