Ruby Berlusconi: invito a chiarezza, italiani turbati

‘Il presidente della Repubblica – si legge in una nota del Quirinale – e’ ben consapevole del turbamento dell’opinione pubblica dinanzi alla contestazione, da parte della Procura della Repubblica di Milano al presidente del Consiglio, di gravi ipotesi di reato, e dinanzi alla divulgazione di numerosi elementi riferiti ai relativi atti d’indagine”. “Senza interferire nelle […]

‘Il presidente della Repubblica – si legge in una nota del Quirinale – e’ ben consapevole del turbamento dell’opinione pubblica dinanzi alla contestazione, da parte della Procura della Repubblica di Milano al presidente del Consiglio, di gravi ipotesi di reato, e dinanzi alla divulgazione di numerosi elementi riferiti ai relativi atti d’indagine”. “Senza interferire nelle valutazioni e nelle scelte politiche che possano essere compiute dal presidente del Consiglio, dal governo e dalle forze parlamentari – viene aggiunto – egli auspica che nelle previste sedi giudiziarie si proceda al più presto ad una compiuta verifica delle risultanze investigative”.
“I miei avvocati mi hanno detto che non essendo Milano il tribunale competente non è logico che io vada”. Così il premier Silvio Berlusconi, a margine della riunione al gruppo del Pdl alla Camera, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se si presenterà dai pm milanesi”. Ma siete matti?”. Così il premier Silvio Berlusconi ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se avesse intenzione di dimettersi. “Sono assolutamente sereno – ha proseguito – mi sto divertendo”.
“Il mondo ci guarda, e visto che ce l’ha così intensa, Berlusconi si ritiri a vita privata”. Così il segretario del Pd Pier Luigi Bersani attacca il presidente del consiglio dopo l’uscita degli atti sull’inchiesta sul caso Ruby, mentre Casini indica un percorso: ‘se fossi il presidente del Consiglio,
valuterei con serenita’ l’ipotesi di fare un passo indietro”.

  Nella vicenda della “minorenne Ruby risalta la personalità di un politico che, forse, ha sbagliato secolo, immaginandosi simile ai signori rinascimentali ai quali tutto era permesso, grazie all’assenza di un’opinione pubblica informata e all’ acquiescenza delle gerarchie circostanti”, è l’opinione di Famiglia Cristiana.

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