Divampa e non si arresta la rivolta in Cirenaica, nell’est della Libia: anche ieri Bengasi, Al Baida, Derna e oltre, verso il confine con l’Egitto, sono state teatro di manifestazioni e disordini malgrado il pugno di ferro di Muammar Gheddafi. Il leader libico, tramite i ‘Comitati rivoluzionari’, ha minacciato i dimostranti di una repressione “devastante”. Secondo Amnesty International, negli ultimi tre giorni almeno 46 manifestanti sono stati uccisi dalle forze di sicurezza, in gran parte a Bengasi e Al Baida, dove la folla ha impiccato due poliziotti.




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