Il Teatro “F. P. Tosti” di Castel di Sangro ospiterà dal 9 al 29 novembre la mostra itinerante “Non chiamatelo raptus”, un progetto espositivo dedicato alla lotta contro la violenza di genere.
L’iniziativa si inserisce nel calendario delle celebrazioni per la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, fissata per il 25 novembre. L’allestimento è curato dall’Amministrazione Comunale, dal Centro Antiviolenza “Donna” e dalla Horizon Service Società Cooperativa Sociale, con sede in via Porta Napoli 46/A. L’inaugurazione ufficiale è prevista per lunedì 9 novembre alle ore 11:00, con ingresso libero per il pubblico e aperture straordinarie su richiesta o per eventi specifici.
L’evento vedrà la partecipazione attiva delle scuole del territorio, in particolare dell’Istituto di Istruzione Superiore “Patini-Liberatore”, le cui classi sono state coinvolte per sottolineare l’importanza dell’educazione alle nuove generazioni. Tra i presenti all’inaugurazione ci saranno l’artista Stefania Spanò, in arte Anarkikka, il Sindaco Angelo Caruso, l’Assessora alle Politiche Sociali Raffaella Dell’Erede, la Dirigente Scolastica Luigina D’Amico, il Comandante dei Carabinieri Giuseppe Testa e l’assistente sociale Sara Antonucci. La mostra propone una riflessione critica sul linguaggio utilizzato per descrivere la sopraffazione, smontando stereotipi che spesso minimizzano il crimine e deresponsabilizzano la comunità.
Le vignette dell’autrice, nota per la sua capacità di sintesi e ironia, mettono al centro la figura della donna e gli aspetti della violenza di genere. Anarkikka collabora da anni con i Centri AntiViolenza e ha ricevuto riconoscimenti come il Premio Cambiare nel 2024 per il suo impegno sociale. Il progetto espositivo deriva dal suo omonimo libro pubblicato da People, parte di un più ampio percorso editoriale che include copertine per Fandango ed Einaudi.





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