Awa Ly presenta live il suo nuovo EP: Parole Prestate

Non sarà la prima volta, ma certamente è un evento più unico che raro l’innamoramento di un’artista straniera già cittadina affermata nel mondo della musica di qualità, nei confronti della canzone d’autore emergente italiana. E’ quanto succede nel nuovo progetto di Awa Ly, cantante francese di origine senegalese che conta al suo attivo centinaia di […]

Non sarà la prima volta, ma certamente è un evento più unico che raro l’innamoramento di un’artista straniera già cittadina affermata nel mondo della musica di qualità, nei confronti della canzone d’autore emergente italiana. E’ quanto succede nel nuovo progetto di Awa Ly, cantante francese di origine senegalese che conta al suo attivo centinaia di concerti alcuni dei quali splendidi unplugged con artisti del calibro di Dominic Miller, Sergio Caputo, Giorgio Conte, Fausto Mesolella e Tuck e Patti.
Parole prestate, questo il titolo dell’EP autoprodotto dall’artista e interpretato da lei per la prima volta in lingua italiana, raccoglie 5 brani inediti scritti da giovani talenti del mondo cantautorale, artisti generosi e sensibili che Awa ha già avuto modo di conoscere in maniera approfondita sul palco dei suoi concerti romani (e non solo): si tratta di Diana Tejera, Francesco Forni, Claudio Domestico, Roberto Angelini e Massimo Giangrande, che hanno curato appositamente per la sua voce la riscrittura e adattamento dei brani; un lavoro molto semplice, acustico e libero nell’arrangiamento, accompagnato peraltro da originali video di presentazione per ogni autore, ad opera della stessa Awa.
Si tratta di un modo originale di pensare e trasmettere la buona musica, concepita in modo semplice e artigianale ma efficace: Per scelta ho voluto registrare in modo quasi casalingo, “home recording”; abbiamo registrato “Senso primario” a casa di Diana Tejera, “Fortuna” a casa di Francesco Forni, “Il mestiere di vivere” e “Dicembre”  sono stati registrati al Clivo, lo studio dove praticamente sono nate le canzoni del mio primo disco, Modulated, e dove mi sento a casa mia. Al Clivo abbiamo fatto anche il missaggio delle canzoni di Forni, Angelini e Giangrande con il fonico Daniele Tortora. Invece “Credevo male” è stato registrato allo Studio Nero (bellissimo studio molto “cosy”) che appartiene a dei carissimi amici: lì abbiamo mixato le canzoni di Tejera e Domestico con il fonico Gabriele Conti.  Il mastering è stato realizzato dal mio amico Fabrizio De Carolis.
Il progetto verrà presentato dal vivo il prossimo 23 marzo al music club The Place di Roma (www.theplace.it) con una formazione in trio composta da Awa alla voce, Massimo Giangrande alla chitarra e Angelo Maria Santisi al violoncello, alla quale si aggiungeranno i musicisti autori dei brani con le rispettive formazioni. Una grande jam session per lanciare un lavoro davvero particolare.

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