Quanto deve la sinistra alla signorina Ruby? E quanto alla defezione degli anziani gettati al macero dal PDL?

Veramente potrebbero non aver avuto alcun peso e la vittoria delle sinistre essere una vittoria autentica, cioè politica. Però il dubbio permane e molto mi ha meravigliata l’altra sera all’Infedele di Gad Lerner che non se ne sia fatto alcun cenno, almeno fino a quando ho seguito il programma oramai alle sue ultime battute e […]

Veramente potrebbero non aver avuto alcun peso e la vittoria delle sinistre essere una vittoria autentica, cioè politica. Però il dubbio permane e molto mi ha meravigliata l’altra sera all’Infedele di Gad Lerner che non se ne sia fatto alcun cenno, almeno fino a quando ho seguito il programma oramai alle sue ultime battute e cioè a quando è apparso il vincente avv. Pisapia..

Sì, mi chiedo come mai nessuno delle due parti antagoniste abbia tirato in ballo la questione Ruby che ha tenuto banco ininterrottamente da tanto tempo (e tuttora lo tiene) e che è stata manipolata instancabilmente dalle sinistre, dagli antiB. e dai media, anche allo scopo di provocare un rigurgito di puritanesimo in tanti benpensanti moderati. Se qualcuno avesse puntualizzato l’accanimento giudiziario e mediatico della vicenda Ruby sarebbe apparso quanto mai evidente che questa vittoria delle sinistre non è stata davvero una vittoria politica, in realtà a vincere, finalmente, non è stata la politica, ma il pervicace attacco all’uomo Berlusconi. La demolizione morale dell’uomo Presidente del Consiglio, aveva trovato finalmente lo strumento adeguato allo scopo nel formalismo giuridico applicato aridamente senza alcuna lettura discrezionale pur a disposizione del giudice, alla luce del buon senso: quello sull’età della ragazza e sull’istigazione alla prostituzione.

Se la mia ipotesi risponde a verità davvero non possiamo sentirci  rassicurati e fiduciosi in un cambiamento reale almeno amministrativo nel Paese, grazie a un semplice cambiamento d’etichetta.

Ed è ancora più difficile comprendere l’insistenza di Bersani e di altri nel dichiarare come non più procrastinabili dopo il risultato di queste elezioni, le dimissioni del Presidente del Consiglio. Io che come giornalista di pace sono e devo essere al di fuori delle parti non posso non dire che non capisco come dopo essersi la sinistra dedicata anima e cuore alla demolizione dell’immagine del Presidente del Consiglio su scala internazionale, ora, semplicemente perché i nuovi eletti sono per la più parte di sinistra il Governo in carica non dovrebbe giungere alla fine della legislatura. Per fortuna gli osannatori sono stati avvertiti da non pochi dei loro stessi sostenitori (ad esempio Tabacci e Mieli) di non scalmanarsi troppo per una vittoria viceversa assai discutibile perché dovuta in massima parte proprio al non voto di protesta dei berlusconiani, protesta peraltro incruenta, essendo le elezioni politiche tutt’altra cosa. Mi chiedo anche, per inciso, quale sarebbe per le sinistre la differenza tra l’eventuale colpa dell’innocuo godereccio signor Berlusconi e il reato di cui è accusato il signor Dominique Strauss-Khan (violenza carnale, per ora tutta da comprovare).

Mi si affaccia fuggevolmente alla mente la tipologia delle …licenze sessuali dei capi di Governo o comunque degli uomini ai vertici dei vari e diversi centri di potere. Mi sembra che si assomiglino sostanzialmente tutte, con più o meno gravità e differenti modalità, tanto da poterne trarre delle almeno verosimili deduzioni: in parte queste persone si sentono al di fuori del comune senso di doverosa correttezza dei loro comportamenti privati considerati pubblici, in parte, specie i grandi dittatori, ritengono d’avere il diritto di fruire d’ogni “privilegio” quale indiscutibile corollario del loro massimo potere, infine e non meno importante, molti se non tutti questi uomini superimpegnati  non hanno assolutamente il tempo e le occasioni per coltivare rapporti selezionati e per tale ragione o finiscono col vivere di rapine o si rimettono a procacciatori di sesso.

Chiudo la parentesi e il pensiero va quasi d’impeto alla pedofilia in specie negli ambienti religiosi. Data l’importanza e la delicatezza dell’argomento mi permetto di raccomandare la lettura di un mio articolo dal titolo “Conoscere se stessi per sconfiggere la violenza” ( “Giornalismo di Pace” sul sito www.improntalaquila.org).  Siamo  nel cuore dei rapporti tra istinti primordiali e gerarchie della società dell’Uomo.

 

Quanto alla defezione degli anziani dal voto è facile convincersi della sua verosimiglianza anche solo leggendo i commenti al mio articolo “Ottantenni alla riscossa!” dello stesso sito www.improntalaquila.org rubrica “Pulviscolo atmosferico”, e le molte lettere ai direttori dei vari  quotidiani, oltre le altre cordate sulla questione. Con la legge sul rinnovo della patente del 29 luglio 2010 n. 120, lettera C, art. 16, comma 1, si è gettato al macero gli anziani e con ciò azzerata la famiglia nel suo prezioso ruolo di massimo ammortizzatore sociale.

Gli anziani si sono sentiti traditi e sono stati senza ombra di dubbio oltre che traditi, rinnegati.

Come escludere che questa defezione dal voto sia stata la loro risposta?

Gloria Capuano

Giornalista di Pace