Terremoto: Di Nino su ricorso Comuni fuori cratere

“Dopo una settimana di polemiche strumentalmente levate dal centro sinistra nei confronti del nostro Governatore ed aventi ad oggetto la questione del ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza del TAR emessa nei giudizi promossi dai Comuni esclusi dal cratere, ritengo doveroso fare alcune considerazioni. Si legge in una nota della Vice Presidente della […]

“Dopo una settimana di polemiche strumentalmente levate dal centro sinistra nei confronti del nostro Governatore ed aventi ad oggetto la questione del ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza del TAR emessa nei giudizi promossi dai Comuni esclusi dal cratere, ritengo doveroso fare alcune considerazioni. Si legge in una nota della Vice Presidente della Provincia dell’Aquila, Antonella Di Nino. Inutile continuare a ribadire che nulla di più errato è voler attribuire al Presidente Gianni Chiodi la paternità dell’impugnativa avendo già lo stesso Presidente negato a chiare lettere ogni azione in tale direzione.

E questo è avvalorato ancora di più dal fatto che il Presidente non solo aveva messo nero su bianco la sua volontà di non ricorrere ma aveva già dato mandato affinchè si attivassero quelle procedure volte all’ottemperanza della sentenza di primo grado che, giova ricordarlo, non aveva ammesso de plano i Comuni ricorrenti nel cratere.

Tuttavia, ciò che lascia molta amarezza in questa vicenda è la precisa volontà di alcuni esponenti del centro sinistra di disinformare i cittadini generando, appunto, disinformazione e confusione a fini esclusivamente di campagna elettorale (seppur con molto anticipo rispetto alle future competizioni elettorali): il tutto, ovviamente col chiaro intento di screditare l’operato del Presidente Chiodi che ha da sempre dimostrato sensibilità non consueta nei confronti di tutta, e dico tutta, la popolazione dei terremotati senza distinzioni di “cratere e fuori cratere”.

Ed allora, venendo allo specifico e così per non rimanere nella solita “difesa politica” vorrei evidenziare con qualche esempio come quelle stesse critiche al Governatore arrivino proprio da esponenti di centro sinistra che il Presidente ha trattato alla stregua di ogni amministratore senza distinzioni di casacca politica proprio come un bravo amministratore dovrebbe fare. Peccato che quando questo succede…….le opposizioni lo ritengono “dovuto”.

In questa ottica sono inaccettabili le parole del Sindaco di Pratola Peligna che dopo mesi di stretto contatto con la struttura commissariale nelle delicata fase delle assegnazioni delle risorse per la messa in sicurezza degli edifici scolastici (per i quali vale la pena ricordare che il Comune di Pratola è assegnatario di ben 6 milioni di Euro), si permetta di sparare a zero puntando il dito contro Chiodi senza neanche avere il buon gusto di verificare chi ha realmente esercitato l’azione di impugnativa. Bastava andare a leggersi quel ricorso in appello (che pure al Comune è stato notificato) per rendersi conto che ben avrebbe fatto ad evitare una pessima figura! Quello stesso Sindaco che sempre dopo mesi di disponibilità dallo stesso riscontrata nella struttura commissariale di Chiodi, ha inopinatamente attaccato la stessa Sge per la questione dei contributi sull’autonoma sistemazione! Mai una parola di De Crescentis con i tecnici della Sge dei quali aveva altresì il cellulare e chiamava quasi ogni giorno per ogni necessità ……mai una richiesta in tal senso…..salvo poi uscire sulla stampa! Del resto un comunicato stampa del genere fa sempre più effetto in termini di campagna elettorale!!!! Ma è davvero sicuro il Sindaco di aver fatto tutto quello che realmente l’iter amministrativo prevedeva???? Il dubbio è fondato!

Ed ancora, sempre durante la settimana del “festival della strumentalizzazione”, si leggeva in un comunicato a firma anche del segretario territoriale del Psi, Orlando Orsini, una richiesta di dimissioni collettive alla maggioranza di Regione, Comune di Sulmona e Provincia arrivando addirittura a sostenere con eloquio a dir poco elegante che a Sulmona “l’asse di centro destra – Comune,Regione,Provincia- ha funzionato come una trave marcia e tarlata”. Tralasciando ogni commento sulla infelice frase, vorrei ricordare dapprima a me stessa e conseguentemente ai cittadini che il sig. Orsini è prima che segretario territoriale del Psi, un amministratore del Comune di Introdacqua e come tale dovrebbe sapere che un politico deve dapprima essere un bravo amministratore e solo allora potrà permettersi di “criticare”, ovviamente a ragion veduta e non come nel caso di specie in cui lo stesso Orsini è caduto in evidente errore come il resto del centro sinistra! Perché mi spingo a dire questo? Ebbene se da un lato l’ardito amministratore-segretario territoriale si è permesso di levare a gran voce una improbabile quanto ridicola richiesta di dimissioni, dall’altro non si è minimamente preoccupato di fare un mea culpa sul grave danno che la sua amministrazione ha inflitto non meno di qualche settimana fa ai propri concittadini! A cosa mi riferisco? Che si sappia che il Comune di Introdacqua non è nell’elenco dei Comuni beneficiari dei fondi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Perché? Non certamente per responsabilità del Presidente Chiodi ma semplicemente perché ad Introdacqua si è perpetrato un cattivo esempio di amministrazione: la domanda non è stata avanzata dal Comune e così la popolazione studentesca di quel Comune non riceverà i fondi che, invece, gli altri Comuni riceveranno. Dimenticanza o negligenza? Indifferente, visto che il risultato non cambia: l’amministrazione ha male operato e le scuole dello stesso Comune non riceveranno i fondi! Tutto il resto….è polemica! – chiosa la Di Nino –  Una polemica che lasciamo agli altri continuando a ritenere l’operato del Presidente Chiodi altamente costruttivo e nell’interesse generale della collettività!”

 

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