Indignatos, guerriglia urbana a Roma

Scene di guerriglia urbana arrivano da Roma a causa di manifestazioni e cortei per gli “Indignatos”. Oggi,  15 ottobre a Roma sono presenti oltre 300mila manifestanti in corteo. Numerose persone  scese in piazza con l’obiettivo di manifestare pacificamente a Piazza San Giovanni hanno paura e molti di loro sono scoppiati in lacrime. Diversi feriti si […]

Scene di guerriglia urbana arrivano da Roma a causa di manifestazioni e cortei per gli “Indignatos”. Oggi,  15 ottobre a Roma sono presenti oltre 300mila manifestanti in corteo. Numerose persone  scese in piazza con l’obiettivo di manifestare pacificamente a Piazza San Giovanni hanno paura e molti di loro sono scoppiati in lacrime.
Diversi feriti si contano negli scontri, tra cui anche uno dei teppisti che hanno scatenato gli scontri. Il manifestante colpito alla mano dallo scoppio di un petardo in via Cavour ha perso due dita: è un militante di Sel, il partito di Nichi Vendola. Lo riferisce Massimo Cervellini, coordinatore romano di Sel, che aggiunge: “E’ stato aggredito da un gruppo di incappucciati mentre manifestava pacificamente”.
“Vergogna” gridano i pacifici manifestanti contro le forze dell’Ordine che secondo loro non stanno attaccando i violenti.
Monica Di Sistro del Coordinamento 15 ottobre denuncia le azioni dei teppisti “assoluta condanna delle violenze”, la “manifestazione doveva essere pacifica”
Numerose auto sono state messe a fuoco, Piazza San Giovanni sembra un campo di guerra con lanci di sassi e sanpietrini contro le forze dell’Ordine. La piazza è avvolta dal fumo e le cariche continuano.
Due piani degli edifici del Ministero della Difesa di via Labicana sono andati a fuoco dopo essere stati assaltati. Sono intervenuti i vigili del fuoco, non ci sono feriti.
A fuoco alcune auto e cassonetti, il Comune di Roma intanto ha predisposto la chiusura dei musei della citta’.

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