Indignati, scontri a Roma. A Londra spunta Assange

Il movimento degli “Indignati” è sceso in piazza esportando la protesta in 951 citta’ e oltre 80 paesi. Manifestazione pacifica in tutto il mondo tranne a Roma dove si contano 70 feriti e 12 arresti. La capitale è stata messa a fuoco e ferro da un migliaio di black bloc infiltratisi nella manifestazione. Hanno messo […]

Il movimento degli “Indignati” è sceso in piazza esportando la protesta in 951 citta’ e oltre 80 paesi. Manifestazione pacifica in tutto il mondo tranne a Roma dove si contano 70 feriti e 12 arresti. La capitale è stata messa a fuoco e ferro da un migliaio di black bloc infiltratisi nella manifestazione. Hanno messo fuoco a macchine e anche ad un blindato. Violenza portata anche nella chiesa, come quella di San Marcellino e Pietro che è stata profanata con una statua della Madonna frantumata scaraventata contro chi ha tentato di ostacolarla.
I manifestanti pacifici hanno cercato piu’ volte di fermare i violenti con le parole, gridando “Vergogna” e applaudendo le cariche.

Manifestazioni pacifiche nelle altre citta’. A Londra spunta il fondatore di Wikileaks Julian Assange, accolto da urla di gioia. “Questo movimento non è per la distruzione della legge, ma per la costruzione della legge”, ha detto Assange, “Ho avuto difficoltà come voi a entrare qui nella piazza – ha detto al megafono Assange, che è agli arresti domiciliari – e ci sono molte persone che ancora non sono riuscite a entrare. Spero che la giornata finisca con la sconfitta delle tattiche repressive della polizia”, “Siamo tutti individui. E siamo tutti ragazzi e ragazze birichini. Oggi è una combinazione di sogni che si avvera, che molti popoli in giro per il mondo, dal Cairo a Londra, hanno lavorato perché diventassero realtà. Quello a cui siamo stati sottoposti è una distruzione dello stato di diritto. Questo movimento non è per la distruzione della legge, ma la costruzione della legge”

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