Lettera Ue: “tutti in pensione a 67 anni”

Soddisfazione del Premier per l’accordo raggiunto sul capitolo pensioni che da diversi giorni tiene il Governo in bilico. Dopo due ore a Palazzo Grazioli, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha potuto chiudere la partita con la Lega in vista del vertice europeo di oggi. Nella lettera d’intenti per migliorare la situazione italiana redatta dal […]

Soddisfazione del Premier per l’accordo raggiunto sul capitolo pensioni che da diversi giorni tiene il Governo in bilico. Dopo due ore a Palazzo Grazioli, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha potuto chiudere la partita con la Lega in vista del vertice europeo di oggi. Nella lettera d’intenti per migliorare la situazione italiana redatta dal premier Silvio Berlusconi come richiesto dall’esecutivo europeo in vista del vertice decisivo sulla crisi del debito c’è  una vera e propria riforma del lavoro con licenziamenti per motivi economici. Tra gli altri punti anche l’età pensionabile a 67 anni per donne e uomini da raggiungere nel 2026.

Queste alcune delle principali misure anti-crisi contenute nel documento: Licenziamenti per motivi economici;Tutti in pensione a 67 anni ; Pensioni, rivisti requisiti per l’accesso ; Cinque miliardi l’anno recuperati da dismissioni del patrimonio pubblico ; Stretta su contratti parasubordinati ; Lavoro per giovani e donne ; Arriva una Commissione per abbattere il debito ; Più poteri all’Antitrust ; Zone sperimentali a “burocrazia zero” ; Liberalizzazioni, entro marzo orari liberi nei negozi ; Entro fine gennaio 2012 via libera a delega fiscale ; Nella P.A. arriva la mobilità ; Se conti peggiorano pronti a intervenire ; Obiettivo pareggio di bilancio a giugno 2012 ; Aggredire dualismo Nord-Sud .

All’Unione Europea, Berlusconi illustrerà anche tutti gli sforzi compiuti fino ad oggi dall’Italia, a partire dalle manovre correttive già varate dal Governo fino a tutta una serie di interventi già calendarizzati.: grandi opere, infrastrutture, liberalizzazioni e lotta all’evasione, oltre ad una spiegazione dettagliata della sostenibilità del sistema previdenziale. Su queste basi, è il convincimento del premier, il governo si attende un via libera di massima dell’Europa. 

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