Eliseo: “l’Italia faccia ciò che si è impegnata a fare”. Monti accelera sulla manovra

“L’Italia faccia ciò che si è impegnata a fare”, afferma l’Eliseo assicurando che “l’impegno di Nicolas Sarkozy e di Angela Merkel per sostenere l’Italia e’ molto forte”. “Se c’e un problema in Italia e’ il cuore della zona euro che e’ minacciato”, sottolinea l’Eliseo. Oggi il quotidiano La Stampa scrive che il Fondo monetario internazionale starebbe […]

“L’Italia faccia ciò che si è impegnata a fare”, afferma l’Eliseo assicurando che “l’impegno di Nicolas Sarkozy e di Angela Merkel per sostenere l’Italia e’ molto forte”. “Se c’e un problema in Italia e’ il cuore della zona euro che e’ minacciato”, sottolinea l’Eliseo.

Oggi il quotidiano La Stampa scrive che il Fondo monetario internazionale starebbe preparando un fondo di 600 miliardi di eiuro in soccorso dell’Italia se la crisi finanziaria dovesse aggravarsi.  Tassi “fra il 4-5%”, cioé “condizioni assai migliori rispetto ai mercati”, dove si viaggia sopra il 7% da tempo.

Il futuro dell’euro potrebbe essere legato a una trattativa “segreta” tra Berlino e Parigi per modificare rapidamente il patto di stabilità dell’eurozona. Stando alle indiscrezioni della Bild, le nuove regole sui bilanci dei Paesi della moneta unica dovrebbero essere pronte entro gennaio e potrebbero disegnare il nuovo patto di stabilità come un trattato fra stati nazionali, sulla scia della versione iniziale di Shengen.

L’obiettivo sarebbe quello di velocizzare il processo di adesione e ridurre la resistenza degli stati membri scettici, con il rischio però di spezzare in due l’Europa.
 Mario Monti accelera e si prepara ad annunciare la manovra d’emergenza anti crisi che il Paese (e l’Europa) sta aspettando. Il 5 dicembre sarà il giorno in cui nel consiglio dei ministri sarà approvato un pacchetto di provvedimento che dovrebbe correggere i conti per circa 13 miliardi di euro. Uno solo l’ordine lanciato dal presidente del consiglio: “Fare presto”.

Monti ha lavorato anche di sabato organizzando un vertice interministeriale a sorpresa al Tesoro. La manovra dovrà avere come stella polare i principi della “crescita, della stabilità e dell’equità”. Un programma arduo ma assolutamente indispensabile.

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