I regali natalizi non graditi finiscono sul web

Presto ci sara’ un boom di messe in vendita di profumi, sciarpe e soggetti natalizi sui siti di aste online che risultano essere, come confermato dal Codacons, ai primi posti della classifica dei regali di Natale meno graditi dagli italiani. Neanche i libri, ma in questo caso perche’ ‘doppione’, se la passano male in quanto a […]

Presto ci sara’ un boom di messe in vendita di profumi, sciarpe e soggetti natalizi sui siti di aste online che risultano essere, come confermato dal Codacons, ai primi posti della classifica dei regali di Natale meno graditi dagli italiani. Neanche i libri, ma in questo caso perche’ ‘doppione’, se la passano male in quanto a ricicli/vendite: su un famoso sito di aste, poco dopo la mezzanotte dello scorso 24 dicembre, un utente di Milano ha messo in vendita l’ultimo romanzo di Fabio Volo, ‘Il giorno in piu”, spiegando che “il libro non e’ nemmeno stato aperto. Mia sorella ha ricevuto per Natale lo stesso dono da un’amica quindi ho pensato di rivendere il mio. Contattatemi”.

Tornando alla classifica del Codacons, al primo posto i soggetti natalizi, dalle candele profumate alle tovaglie, dalle presine agli strofinacci, dai sottobicchieri ai portatovaglioli, considerati decisamente inutili, considerato che si usano una volta all’anno e ne abbiamo gia’ a bizzeffe. In seconda posizione profumi e dopobarba perche’ risulta sempre difficile azzeccare la fragranza preferita da una persona. Al terzo posto i soprammobili. Seguono, al quarto posto, foulard, guanti e sciarpe. I foulard ed i guanti non sono indossati cosi’ frequentemente, come le sciarpe. Seguono le cravatte. Scendendo ancora, all’ottavo posto le pantofole ed al nono i dvd. Chiudono la classifica i casalinghi vari, che hanno risposte molto variabili. Sono, infatti, molto graditi quelli utili, come gli utensili per la cucina ma non ne possiamo piu’ di tazzine per il caffe’ e coppette varie che orami escono dagli armadi.
Ancora sul web, per scoprire che fine fanno i regali ‘doppi’ o che non piacciono proprio. Certamenti indicativi di come un po’ tutti gli italiani si comportano di conseguenza. Su un social network in molti si lasciano prendere dagli scrupoli: “Venderli o riciclarli? No, e’ brutto” e’ il commento piu’ diffuso. La soluzione? Quella capitata ad una giovane ‘internauta’: “L’unica persona che mi faceva regali non graditi (gusto pessimo) era mia zia, siccome non mi parla piu’ da anni, mi evito anche i regali…”.