Giappone: spento ultimo reattore. Ora rinnovabili

Oggi il Giappone ha spento l’ultimo reattore nucleare. Greenpeace ne approfitta e chiede al Governo giapponese di cogliere l’opportunità di un Paese denuclearizzato e iniziare l’uso delle energie rinnovabile. “È importante che il popolo giapponese venga preservato da ulteriori rischi relativi al nucleare mentre centinaia di migliaia di persone continuano a subire gli effetti del […]

Oggi il Giappone ha spento l’ultimo reattore nucleare. Greenpeace ne approfitta e chiede al Governo giapponese di cogliere l’opportunità di un Paese denuclearizzato e iniziare l’uso delle energie rinnovabile. “È importante che il popolo giapponese venga preservato da ulteriori rischi relativi al nucleare mentre centinaia di migliaia di persone continuano a subire gli effetti del disastro di Fukushima – ha detto Junichi Sato, Direttore esecutivo di Greenpeace Giappone. – Un Giappone senza nucleare è un Giappone più sicuro. Per garantirsi un futuro di prosperità, il nostro Paese deve rottamare il nucleare a vantaggio delle rinnovabili”.

Il 30% della produzione di energia del Giappone proveniva dalle centrali nucleari. Tutti gli impianti sono stati spenti per effettuare operazioni di manutenzione.

“Anche se tutti i reattori sono spenti, in Giappone non ci sono problemi di produzione elettrica. Il picco di domanda estivo può essere gestito aumentando l’efficienza e con un’oculata gestione della produzione e del risparmio energetico – aggiunge Sato. – Il disastro di Fukushima ha dimostrato che i reattori nucleari giapponesi, e le istituzioni che li gestiscono non sarebbero in grado di sopportare un altro grosso terremoto, che gli esperti ci predicono per i prossimi anni. Semplicemente, non vale la pena di correre questi rischi quando sappiamo con certezza che le alternative sono a portata di mano”.

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