Terremoto Emilia: in fila per comprare il parmigiano reggiano danneggiato

Tutti in fila per comprare il parmigiano danneggiato dal sisma. Mezz’ora prima dell’inzio del mercato Campagna amica della Coldiretti Bologna c’era già parecchia gente. Tanto che le peRsone hanno dovuto prendere il numero e aspettare il loro turno. Le forme in vendita oggi in questa iniziativa di solidrietà sono quelle dell’azienda agricola Fratelli Caretti di […]

Tutti in fila per comprare il parmigiano danneggiato dal sisma. Mezz’ora prima dell’inzio del mercato Campagna amica della Coldiretti Bologna c’era già parecchia gente. Tanto che le peRsone hanno dovuto prendere il numero e aspettare il loro turno. Le forme in vendita oggi in questa iniziativa di solidrietà sono quelle dell’azienda agricola Fratelli Caretti di San Giovanni in Persiceto, “quella che nel nostro territorio ha subito più danni”, spiega Francesca Santerini, responsabile di Campagna Amica per la Coldiretti Bologna.  Il magazzino dell’azienda Caretti aveva 30 mila forme, di cui 22 mila cadute dagli scaffali per un danno stimato di 10 milioni di euro.
“Stiamo cercando di mantenere il prezzo base di mercato, di non svendere il parmigiano reggiano marchiato”, dice Giuseppe Di Paolo, responsabile dell’ufficio stampa regionale della Coldiretti Emilia-Romagna.

Oggi,  in uno dei banchetti del mercato di via del Gomito 41 ci sono a disposizione 200 pezzi di parmigiano reggiano stagionato a 13 mesi a 10 euro al chilo tutti già sottovuoto e con l’adesivo “Terremoto Emilia-Romagna 20 maggio 2012 ore 4.10”. Ogni persona può prendere al massimo 5 pezzi. “In questa situazione di emergenza il problema è avere in tempi rapidi il formaggio già estratto dalle forme, pesato, prezzato e sottovuoto. Come Coldiretti siamo vicini ai nostri associati in questo modo e in questo luogo simbolo, casa degli agricoltori e degli allevatori in soccorso di chi ha subito danni dal sisma”, conclude Santerini.

La Coldiretti nazionale ha già denunciato la speculazione al ribasso sul prezzo del grana e del parmigiano, e ora anche su quello del latte, tentata da alcuni operatori commerciali. Il settore caseario è stato duramente colpito dal sisma – si legge in un comunicato –: nei magazzini sono cadute dagli scaffali quasi un milione di forme tra Parmigiano Reggiano e Grana Padano (rispettivamente 633.700 e 360.000 forme) con danni stimati pari a 220 milioni di euro (150 per i parmigiano e 70 per il formaggio grana) negli allevamenti. E non è ancora possibile fare un bilancio degli animali morti. A questo – continua la nota della Coldiretti – si aggiungono fienili e stalle dichiarati inagibili, i maggiori costi dovuti alla ricerca di nuove strutture e al difficile approvvigionamento di fieno e mangimi, un calo del 10-15% nella raccolta del latte a causa dello stress a cui sono sottoposte le mucche.

E come altro gesto di solidarietà nei confronti degli agricoltori e degli allevatori emiliani colpiti dal terremoto sabato 9 giugno, sempre a Bologna, nel punto di arrivo del Gay Pride 2012 in piazza Maggiore sarà allestito un piccolo mercato contadino che metterà in vendita i prodotti delle aziende agroalimentari danneggiate dal sisma.