Appello dell’Unicef per l’emergenza Sahel

Lanciando oggi un nuovo appello alla solidarieta’ internazionale, l’Unicef ricorda che circa 250.000 bambini sotto i 5 anni affetti da malnutrizione grave acuta nella regione africana del Sahel hanno ricevuto assistenza nutrizionale nei primi 4 mesi di quest’anno, come parte della risposta all’emergenza alimentare in corso. L’Unicef prevede che almeno 1,1 milioni di bambini avranno […]

Lanciando oggi un nuovo appello alla solidarieta’ internazionale, l’Unicef ricorda che circa 250.000 bambini sotto i 5 anni affetti da malnutrizione grave acuta nella regione africana del Sahel hanno ricevuto assistenza nutrizionale nei primi 4 mesi di quest’anno, come parte della risposta all’emergenza alimentare in corso. L’Unicef prevede che almeno 1,1 milioni di bambini avranno bisogno di aiuti vitali nell’arco del 2012, e ha aumentato a 5.200 il numero dei Centri specializzati in questo tipo di cure nei 9 Stati colpiti dalla crisi. Il picco nel numero di bambini che avranno bisogno di aiuto si raggiungera’ nei prossimi 3 mesi, poiche’ la regione sta iniziando ora ad attraversare la stagione piu’ arida e dura dell’anno.

Altre urgenze si sommano nel Mali, dove il protrarsi del conflitto armato ha costretto 170.000 persone ad abbandonare le proprie abitazioni e a fuggire in 3 Paesi confinanti, con gravi problemi di sicurezza e di accesso per gli operatori umanitari. Altre 167.000 persone sono sfollate all’interno dei confini del Mali. L’Unicef ribadisce l’urgenza di ricevere ulteriori fondi per i bambini e le donne che versano in condizioni di estrema sofferenza nel Sahel, assediati da malattie insidiose come il colera, o vittime della violenza come in Mali. In totale, l’Unicef stima necessari – di qui a fine 2012 – altri 146 milioni di dollari per gli interventi umanitari nella regione. Ad oggi gli appelli di emergenza hanno ricevuto risposta positiva per un totale di 93 milioni di dollari.

“Senza dubbio, i fondi ricevuti all’inizio dell’anno hanno contribuito sensibilmente a fronteggiare l’arrivo della crisi e a salvare molte vite” afferma il direttore Unicef per l’Africa centrale e occidentale, Manuel Fontaine. “Per salvare la vita dei bambini del Sahel dobbiamo fronteggiare problemi molteplici e la crisi nel Mali non ha fatto che aumentare il numero dei bambini a rischio. Finora abbiamo ricevuto donazioni finalizzate soprattutto alla risposta immediata alla fame. Ma la scarsita’ di fondi rischia di pregiudicare altri interventi vitali, e ci impedisce di fare tutto cio’ che potremmo per i bambini e i loro genitori, nel momento in cui hanno maggior bisogno del nostro aiuto”.

L’Unicef mette in campo una risposta integrata, che prende in considerazione i bisogni piu’ pressanti della popolazione. I bambini nel Mali settentrionale sono esposti a un evidente rischio di abusi, abbandono scolastico, reclutamento forzato nelle milizie. In tutti i 9 Stati coinvolti dalla crisi alimentari, e’ indispensabile offrire anche opportunita’ di istruzione, poiche’ molti bambini delle comunita’ maggiormente colpite stanno abbandonando la scuola.

Le campagne di vaccinazioni sono essenziali per prevenire le epidemie. Fino a questo punto dell’anno, nel Sahel sono stati vaccinati contro il morbillo oltre 6 milioni di bambini. Piu’ di 9 milioni di bambini hanno ricevuto zanzariere per contrastare la diffusione della malaria. Ma occorrono anche misure per prevenire, quando arriveranno le piogge, i focolai di colera – malattia endemica in molte delle zone interessate dall’emergenza.

Secondo le Nazioni Unite, sono circa 18 milioni le persone colpite dalla siccita’ e dalla crisi alimentare. Gia’ a dicembre 2011 l’Unicef aveva preavvertito che il numero dei bambini che avrebbe avuto bisogno di aiuti per sopravvivere alla malnutrizione grave acuta sarebbe oscillato tra 1 e 1,5 milioni e aveva lanciato un appello finalizzato a raccogliere 119.5 milioni di dollari.

Quando sono scoppiati gli scontri in Mali, l’Unicef ha richiesto 19 milioni di dollari addizionali per fronteggiare i bisogni immediati degli sfollati interni e di coloro che si sono rifugiati in Mauritania, Burkina Faso e Niger. Il nuovo appello dell’Unicef per 238 milioni nel 2012 riflette l’esigenza di una risposta integrata e prende in considerazione gli interventi necessari per fronteggiare la crisi alimentare, il conflitto nel Mali e la minaccia del colera e di altre malattie epidemiche. Nelle scorse settimane, l’Unicef ha lanciato la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Emergenza nel Sahel- 1 milione di bambini a rischio-Dai l’allarme!”.

Emergenza Sahel, donazioni all’Unicef tramite: bollettino di c/c postale numero 745.000, intestato a Unicef Italia, specificando la causale “Emergenza Sahel”; carta di credito online sul sito www-unicef.it, oppure telefonando al numero verde Unicef 800 745 000; bonifico bancario sul conto corrente intestato a Unicef Italia su Banca Popolare Etica: Iban IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051, specificando la causale “Emergenza Sahel”; donazione presso il Comitato Unicef della tua citta’ (elenco sul sitowww.unicef.it).