Euro 2012: Buffon infuriato, ecco perchè

Nella serata (quasi) perfetta Gigi Buffon era incavolato nero. Proprio per dare un segnale ai suoi: ”io non festeggio il secondo posto”. E per vincere l’Europeo domenica sera a Kiev contro la Spagna essere quasi perfetti potrebbe non bastare. Buffon, infatti, era arrabbiatissimo per quel calcio di rigore concesso nel finale che poteva costare carissimo […]

Nella serata (quasi) perfetta Gigi Buffon era incavolato nero. Proprio per dare un segnale ai suoi: ”io non festeggio il secondo posto”. E per vincere l’Europeo domenica sera a Kiev contro la Spagna essere quasi perfetti potrebbe non bastare.

Buffon, infatti, era arrabbiatissimo per quel calcio di rigore concesso nel finale che poteva costare carissimo all’Italia. ”Io non festeggio per il secondo posto – ha detto il portiere e capitano azzurro – a fine partita ero arrabbiato perche’ dovevamo evitare gli ultimi cinque minuti di sofferenza. Dobbiamo essere maturi. Il calcio e’ un gioco, ma quando arrivi alla semifinale di un europeo allora non e’ piu’ un gioco. Se per una situazione fortuita si arrivava sul 2-2 – aggiunge – ai rigori magari la perdevamo la partita e saremmo stati qui a raccontare altro. Io le valutazioni le faccio anche in base a certi atteggiamenti che ancora dobbiamo migliorare. Ci sono i giovani che devono imparare questo: non si puo’ scherzare col fuoco”.

Andrea Pirlo, altro eroe della serata di Varsavia, non era, a fine partita, arrabbiato come Buffon, ma del suo capitano condivideva il sentimento. ”Ho sempre dato il meglio di me stesso – ha detto lui che e’ stato premiato anche come migliore in campo – ora ci siamo meritati questa finale e dobbiamo goderci questo momento fino in fondo. Ma non rido tanto perche’ non abbiamo fatto ancora niente. Andare a Roma e non vedere il Papa non serve a niente. Noi vogliamo tornare a casa con questa Coppa, e domenica il nostro spirito di batterci e correre sarà lo stesso visto qui e contro l’Inghilterra. La voglia di rivivere le stesse emozioni del 2006 e’ grande”.

Al di la’ dell’ira finale di Buffon, c’e’ comunque grande soddisfazione fra gli azzurri per il risultato. ”Siamo scesi in campo per vincere questa partita- ha detto – e cosi’ e’ stato, Italia-Germania e’ sempre stata una partita storica e sul 2-0 bastava guardarli in faccia per capire che avremmo vinto. Ha vinto la squadra piu’ forte”.

A questo punto ci saranno appena tre giorni per raggranellare le energie residue, non perdere la concentrazione e vedersela con la Spagna. Fra i piu’ felici c’e’ Giorgio Chiellini, ce aveva saltato i quarti di finale per un problema muscolare. ‘Stiamo vivendo un sogno – ha detto, dopo aver dedicato la vittoria ai terremotati dell’Emilia – e con noi milioni di italiani. Ci godiamo ancora un po’ questa vittoria, poi il pensiero andrà a domenica e vogliamo continuare a sognare”.

Leonardo Nesti