Scontro Monti – Squinzi su spending review. Spread oltre 470 punti

E’ scontro tra il leader degli industriali, Giorgio Squinzi, che ha bollato la spending review come ‘macelleria sociale’ e il premier Mario Monti che risponde al presidente di Confindustria: ”Dichiarazioni di questo tipo fanno aumentare lo spread e i tassi. A carico non solo del debito, ma anche delle imprese”. “Suggerirei – ha detto il […]

E’ scontro tra il leader degli industriali, Giorgio Squinzi, che ha bollato la spending review come ‘macelleria sociale’ e il premier Mario Monti che risponde al presidente di Confindustria: ”Dichiarazioni di questo tipo fanno aumentare lo spread e i tassi. A carico non solo del debito, ma anche delle imprese”. “Suggerirei – ha detto il premier commentando le parole del numero uno di Confindustria – di fare più attenzione, non tanto per rispetto al governo, che evidentemente non lo merita sulle basi di ciò che viene detto, ma per le imprese”. Non solo: secondo il premier, gli spread non scendono perché “non c’è ancora piena credibilità nel mercato nei meccanismi a supporto dell’Eurozona e, forse, nel caso dell’Italia, c’è anche un pò di incertezza su quello che succederà nella governance dell’economia o detto altrimenti nella politica italiana dopo le elezioni”.

Per Monti, però, l’impennata dello spread non è solo colpa di Giorgio Squinzi, ma anche delle affermazioni di alcuni Paesi del Nord Europa. “L’aumento degli spread dopo il vertice di Bruxelles – ha detto – è dovuto anche a dichiarazioni che considero inappropriate di autorità di paesi del nord Europa che hanno avuto l’effetto di ridurre la credibilità di decisioni prese a Bruxelles”.

Intanto avvio debole per le borse europee. Timori per lo spread tra Btp decennali e Bund equivalenti che resta sotto pressione e si attesta a 477 punti. Il tasso del decennale e’ al 6,09%. Il differenziale tra Bonos e Bund torna a 567 punti. Il tasso del decennale spagnolo e’ al 6,99%. Gli occhi sono puntati sulla riunione dell’Eurogruppo che si terra’ nel pomeriggio per discutere dei nuovo meccanismo anticrisi. L’indice Ftse 100 a Londra segna un +0,07% a 5.665,876 punti, il Cac 40 di Parigi arretra dello 0,14% a 3.164,38 punti e il Dax 30 di Francoforte registra un calo dello 0,12% a 6.402,51 punti. In calo anche l’Ftse Mib, che segna un ribasso dello 0,21% a 13.702 punti, e l’Ibex di Madrid, che cede lo 0,03% a 6.736.8 punti. Apertura di seduta in ribasso per Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che segna un calo dello 0,21%, a 13.702. All Share a -0,19%.

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