Varato ieri sera dal consiglio dei ministri il decreto legge sul taglio dei costi della politica di Regioni ed enti locali. Riduzione del numero dei consiglieri, dei loro stipendi e dei fondi per i gruppi consiliari, controllo preventivo della Corte dei Conti sugli atti, divieto di deficit di bilancio, sindaci spreconi non piu’ candidabili, tagli a tutte le spese, pensioni dei politici a 66 anni e non a 50. Per Monti ”i cittadini sono indignati” per ”eventi inqualificabili” di ”un’Italia vecchia”, che ”fanno un danno incalcolabile” al paese.