Giustizia: ritardi su nomine, Napolitano striglia Csm

Troppi ritardi nella copertura di uffici giudiziari importanti. Il Capo dello Stato striglia il Csm e lo invita a dare un’accelerazione pena il rischio di ricadute negative sulla stessa amministrazione della giustizia. Il richiamo e’ contenuto in una lettera che Giorgio Napolitano ha indirizzato tre giorni fa al vice presidente del Csm Michele Vietti. Napolitano […]

Troppi ritardi nella copertura di uffici giudiziari importanti. Il Capo dello Stato striglia il Csm e lo invita a dare un’accelerazione pena il rischio di ricadute negative sulla stessa amministrazione della giustizia. Il richiamo e’ contenuto in una lettera che Giorgio Napolitano ha indirizzato tre giorni fa al vice presidente del Csm Michele Vietti. Napolitano non indica i singoli casi; ma il suo monito non puo’ non riferirsi ad almeno due uffici di peso: la procura di Reggio Calabria, scoperta da quasi un anno, da quando Giuseppe Pignatone e’ stato nominato procuratore di Roma; e la procura generale di Palermo, su cui il plenum del Csm dovrebbe finalmente decidere la prossima settimana assieme a un pacchetto di altre 12 tra nomine e conferme: sette presidenti di tribunali (tra gli altri Firenze, Agrigento, Ragusa)e quattro procuratori.

Della missiva di Napolitano non e’ stato reso noto il testo, che sara’ letto pubblicamente proprio nel plenum della prossima settimana. In una nota Palazzo dei marescialli ricorda pero’ che ”gia’ in altre occasioni” il capo dello Stato (che del Csm e’ il presidente) aveva posto la questione e, come in questa occasione, raccomandato la ”tempestiva copertura” degli uffici direttivi e semidirettivi. Stavolta la sua reprimenda nasce dalla constatazione che importanti posti di vertice di tribunali e procure sono senza titolare. E dall’esigenza di invertire la rotta perche’ scoperture prolungate degli incarichi direttivi e semidirettivi hanno come effetto inevitabile ricadute negative sull’ordinato e efficace svolgimento dell’attivita’ giudiziaria.

”Posso rassicurare il Capo dello Stato che le Sue riflessioni avevano gia’ costituito oggetto di prolungato impegno, mio personale e della intera Commissione nel corso degli ultimi due mesi”, garantisce il presidente della Direttivi Riccardo Fuzio che ritiene una prova evidente di cio’ proprio le nomine che saranno fatte dal plenum tra il 6 e il 7 febbraio prossimo. Per il Pg di Palermo la scelta sara’ tra il pg di Caltanissetta Roberto Scarpinato e l’ex consigliere del Csm Alberto Libertino Russo, sostituto procuratore generale in Cassazione. Mentre piu’ complicata e’ la partita per la nomina del successore di Pignatone a Reggio Calabria, dove i candidati proposti dalla Commissione sono addirittura quattro: il procuratore aggiunto di Napoli Federico Cafiero De Raho (allo stato favorito visto che ha preso 3 voti), i colleghi di Reggio Nicola Gratteri e Michele Pristipino e il procuratore di Caltagirone Francesco Paolo Giordano, che hanno invece ottenuto un consenso ciascuno.

Tra le emergenze c’e’ anche la procura di Siracusa, il cui capo e’ stato trasferito d’ufficio per incompatibilita’, come segnala il segretario di Magistratura Indipendente Cosimo Maria Ferri, che ritiene ”giustissimo” il monito di Napolitano al Csm e chiama in causa anche l’Anm: ”Magistratura indipendente da tempo segnala inefficienza e lentezza del Csm nel coprire posti direttivi delicati. Tra l’altro spesso i ritardi sono visti, a torto o a ragione, all’interno ed all’esterno della magistratura, come mancanza di accordi tra le correnti. Il Csm deve garantire trasparenza ed efficienza e va interrotto il corto circuito con l’Anm”.

Tra gli uffici importanti senza vertice ma scoperti da poco tempo c’e’ anche la procura generale di Firenze e con la candidatura di Piero Grasso alle politiche anche la procura nazionale antimafia.