Rugby, La Grande Meta: un libro sul 6N/video

Il Sei Nazioni è il traguardo più importante che l’Italia del Rugby abbia mai raggiunto. Non si tratta di un semplice evento sportivo: è un qualcosa di viscerale. È una grande festa, è un piatto di pasta e un bicchiere di vino, è un fish and chips con mezza pinta di birra. È colore e […]

Il Sei Nazioni è il traguardo più importante che l’Italia del Rugby abbia mai raggiunto. Non si tratta di un semplice evento sportivo: è un qualcosa di viscerale. È una grande festa, è un piatto di pasta e un bicchiere di vino, è un fish and chips con mezza pinta di birra. È colore e frastuono. È storia.
Nel volume edito da Castelvecchi Ultra, Christian Marchetti e Angelo Croce raccontano tutto questo: aneddoti, curiosità e citazioni famose, partite e risultati, fango e gloria.
Il torneo nasce nel 1883 e viene disputato per i primi anni solo tra le quattro nazionali del Regno Unito, con il nome di Home Championship. L’obiettivo, non dichiarato, di Irlanda, Scozia e Galles, era quello di avere l’opportunità di picchiare gli inglesi senza ritorsioni. Nel 1910, con l’ingresso della Francia, il torneo cambia nome in Torneo delle Cinque Nazioni. Il sei febbraio 2000 la prima, storica, partita dell’Italia in quello che, ormai, è il Trofeo delle Sei Nazioni. Il racconto di Marchetti attraversa questi anni, e tocca le tappe fondamentali della nazionale italiana in questo torneo: come la vittoria sulla Francia nel 2011.

Fabio Zenadocchio

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