Le famiglie ci sono e sanno mettersi in movimento ma accontarla appare oggi un racconto pericoloso. Ma non sempre trovano mezzi di comunicazione capaci di ascoltare e interpretare la loro voce «Le grandi manifestazioni per la famiglia in Francia (in questi ultimi mesi), in Spagna e in Italia (negli ultimi anni) – spiega Norberto Gonzales Gaitano, ordinario di Comunicazione pubblica alla Pusc – dimostrano un risveglio della presenza della famiglia nella società civile. Presenza che trova una sordità paradossale nella classe politica e anche filtri e travisamenti sui media». «Associazioni familiari, istituzioni e media parlano spesso linguaggi diversi – spiega Antonella Bevere, presidente del Fiuggi Family Festival – dal momento che guardano la stessa realtà da angolazioni diverse». «Del resto – per Francesco Belletti, presidente del Forum – anche a livello nazionale è sempre più difficile far passare l’idea che la famiglia sia davvero una buona notizia, e la difficoltà di far passare questo segnale sui media corrisponde purtroppo anche alla disattenzione della politica nel considerare la famiglia tra i fattori di sviluppo e di rilancio, oltre che come primo e insostituibile fattore di protezione sociale ed economica di fronte alla crisi» Il tema della relazione complessa tra associazionismo, famiglia e comunicazione è al centro del seminario organizzato da Forum, Pontificia Università della Santa Croce e Fiuggi Family Festival che si terrà venerdi 7 giugno 2013 – ore 10 presso la Pontificia Università della Santa Croce – Roma
Lo comunica in una nota il Forum delle associazioni familiari.
Raccontare la famiglia appare oggi un racconto pericoloso
Le famiglie ci sono e sanno mettersi in movimento ma accontarla appare oggi un racconto pericoloso. Ma non sempre trovano mezzi di comunicazione capaci di ascoltare e interpretare la loro voce «Le grandi manifestazioni per la famiglia in Francia (in questi ultimi mesi), in Spagna e in Italia (negli ultimi anni) – spiega Norberto Gonzales Gaitano, […]