Violenza sulle donne: solo il sette per cento sporge denuncia

In Italia le donne vittime di una qualche forma di violenza, nella fascia di età compresa fra i 16 e i 70 anni sono secondo l’ultima indagine dell’Istat 6 milioni 743 mila: circa il 32 per cento del totale delle donne italiane. Più di un milione di donne l’anno finiscono nella rete dei soprusi al […]

In Italia le donne vittime di una qualche forma di violenza, nella fascia di età compresa fra i 16 e i 70 anni sono secondo l’ultima indagine dell’Istat 6 milioni 743 mila: circa il 32 per cento del totale delle donne italiane. Più di un milione di donne l’anno finiscono nella rete dei soprusi al maschile, che si ripetono più volte arrivando a sommare la vergognosa cifra di 14 milioni di atti di violenza (dallo schiaffo allo stupro), mentre gli episodi di stalking, da quando esiste lo strumento legislativo, vengono segnalati all’autorità di polizia al ritmo di oltre 25 casi al giorno. È il quadro ricordato dalla prima indagine nazionale sui costi economici e sociali della violenza sulle donne realizzata da Intervita Onluscon il patrocinio del Dipartimento per le Pari Opportunità e presentata oggi, alla Casa del Cinema di Roma, a poco più di un mese dall’approvazione della Legge sul Femminicidio e in attesa della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre.
Si tratta però di dati che, secondo i ricercatori, “rischiano di non spiegare fino in fondo la gravità del fenomeno, perché soltanto il 7,2 per cento delle vittime denuncia l’accaduto”, solo il 18,2 per cento delle donne che hanno subìto violenze li considera reati, mentre un terzo delle donne che hanno subito violenza trascorre una vita senza parlarne mai con nessuno.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) nel mondo laviolenza tra le mura domesticheè la prima causa di morte o invalidità permanente delle donne (14 – 50 anni), il 13 per cento degli omicidi nel mondo(pari a 1 su 7) è commesso tra le mura di casa, da parte del partner della vittima, mentre il 42 per centodi coloro che hanno subìto violenze fisiche o sessuali da uomini con cui avevano avuto una relazione intima ha riportato danni alla salute. Per quanto riguarda l’Italia, invece, solo nel 2012 le vittime di femminicidio sono state ben 124, donne uccise dal marito, dal fidanzato o da un ex. Violenze, spesso, commesse sotto gli occhi dei figli. Secondo l’Istat, infatti, quasi 700 mila donne hanno subìto violenze ripetute dal partner e avevano figli al momento della violenza, e nel 62,4 per cento dei casi i figli hanno assistito a uno o più episodi di violenza. (ga-Rs)