Brasile2014: l’Italia esce con rabbia

Ora si dirà Marco Antonio Moreno Rodriguez come l’omonimo Byron. Ed il paragone ci può anche stare. Il severo, se non inesistente, rosso a Marchisio. Il morso del vampiro Suarez non rilevato sulla spalla del povero Chiellini. Ed una direzione di gara tutt’altro che serena e limpida. Ma non prendiamocela solo con l’arbitro, non siamo […]

Balotelli 1Ora si dirà Marco Antonio Moreno Rodriguez come l’omonimo Byron. Ed il paragone ci può anche stare. Il severo, se non inesistente, rosso a Marchisio. Il morso del vampiro Suarez non rilevato sulla spalla del povero Chiellini. Ed una direzione di gara tutt’altro che serena e limpida. Ma non prendiamocela solo con l’arbitro, non siamo così qualunquisti. Questa nazionale ha sempre dato l’impressione di non avere nè capo nè coda. Dalle convocazioni, assai discutibili, alla gestione della rosa in queste tre gare. La mancanza, esclusi Pirlo e Buffon, di giocatori davvero in grado di fare la differenza. Usciamo con rabbia, è vero. Siamo stati trattati in maniera indecente e ci abbiamo comunque messo tanto cuore. Ma le gambe e le idee sono sempre vacillate. E squadre di questo livello ti puniscono appena possono. Non dovevamo perdere contro la Costa Rica ed arrivare a giocarci la qualificazione contro un Uruguay agguerrito e con due extra-terrestri in attacco. E, scherzo del destino, a segnarci è un difensore, il gigante Godin. Andiamo a casa. Mestamente. Ci sarà tempo per riflettere, per fare le giuste valutazioni, per ripartire. Ora c’è solo tanto dispiacere. Tanta voglia di spaccare tutto. E ritrovare programmazione ed entusiasmo dopo due fallimenti mondiali consecutivi.