L’Aquila, chiude la chiesa delle Anime Sante

La Rettoria della Chiesa del Suffragio (Anime Sante), in ottemperanza alle richieste del Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE) e della direzione dei lavori operata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo (Mibact e Soprintendenza BAP) per i lavori di restauro e miglioramento sismico della Chiesa di Santa […]

Foto: Manuel Romano

Foto: Manuel Romano

La Rettoria della Chiesa del Suffragio (Anime Sante), in ottemperanza alle richieste del Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE) e della direzione dei lavori operata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo (Mibact e Soprintendenza BAP) per i lavori di restauro e miglioramento sismico della Chiesa di Santa Maria del Suffragio (detta delle Anime Sante), procederà alla chiusura temporanea della Chiesa stessa e quindi alla sospensione per alcuni mesi di tutte le attività liturgiche in essa officiate a decorrere dal prossimo lunedì 28 luglio.

Il provvedimento si rende indispensabile affinché la ditta, incaricata dell’esecuzione dei lavori, possa procedere alla rimozione di alcuni importanti presidi, installati nella fase di messa in sicurezza successiva al sisma del 6 aprile 2009, e proceda nelle lavorazioni necessarie alla fase di pre-consolidamento, ricostruzione e restauro di importanti porzioni del manufatto edilizio fortemente danneggiato a causa del sisma. Le aree interessate dagli interventi sono, nello specifico, relative al consolidamento della prima campata di volta a ridosso dell’accesso, interessata dal crollo di alcune porzioni murarie superiori, al restauro e consolidamento della facciata principale, alla ricostruzione della scala di accesso alla zona dell’organo. Inoltre, con le opere di cantierizzazione in corso, si è prossimi a rimuovere gli appoggi della struttura metallica di sostegno temporaneo delle porzioni di cupola e tamburo sopravvissute ai crolli, che è attualmente appoggiata alle murature sottostanti. Questa delicatissima attività, ingegneristicamente complessa, e che ha richiesto la progettazione e realizzazione di un imponente impalcato strutturale metallico di sostegno finalizzato a sorreggere il grande “ombrello strutturale” esistente, prossimo ad essere connesso ai piloni strutturali realizzati nella zona del transetto, sarà effettuata in contemporanea alla rimozione di alcuni dei presidi di sicurezza allo stato esistenti realizzando anche i piani di lavoro interni ed esterni per effettuare le successive lavorazioni di ricostruzione delle porzioni crollate e il restauro di quelle ancora in sito.

Le attività di prossima esecuzione, pertanto, determinano condizioni di rischio particolarmente rilevanti che non consentono, diversamente da quanto avvenuto fino ad ora, la coesistenza delle attività liturgiche con quelle del cantiere che tuttavia, giova ricordare, è una condizione prevista nel progetto e garantita in sicurezza grazie ad una attenta distribuzione delle attività cantieristiche le quali, esercitate in progressione successiva e per sub-ambiti funzionali, consentono l’esercizio delle attività liturgiche alternando sostanzialmente le aree di cantiere con quelle adibite alle funzioni, senza con ciò determinare influenza e interferenze delle une con le altre, salvo fasi esecutive di particolare complessità come quella che la Ditta si approssima a porre in essere.

La decisione della temporanea chiusura della chiesa è stata presa di concerto con il C.S.E. e la Direzione dei Lavori operata dal Ministero dei Beni Culturali in quanto le lavorazioni prossime potrebbero determinare condizione di pericolo per l’incolumità pubblica di tutti coloro che, diversi dagli operatori di cantiere, hanno avuto fino ad oggi libero accesso agli spazi liturgici adibiti al culto.

Conseguentemente le celebrazioni liturgiche prefestive e festive della Chiesa di S. Maria del Suffragio, dal 28 luglio 2014 e per tutto il tempo della temporanea chiusura, avranno luogo nella vicina Basilica Minore di San Giuseppe Artigiano, in Via Sassa, agli orari consueti: sabato pomeriggio ore 17,30, domenica e festivi ore 9,30 – ore 10,30 – ore 17,30.

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