Scandalo negli Usa: pagate pensioni a nazisti espulsi

Inchiesta choc dell’agenzia di stampa statunitense Ap, secondo cui decine di nazisti espulsi dagli Stati Uniti hanno continuato a ricevere la pensione a spese dei contribuenti americani. Secondo l’inchiesta della Ap, durata due anni le pensioni sono state pagate con la benedizione del Dipartimento della Giustizia che le ha usate come merce di scambio per […]

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Inchiesta choc dell’agenzia di stampa statunitense Ap, secondo cui decine di nazisti espulsi dagli Stati Uniti hanno continuato a ricevere la pensione a spese dei contribuenti americani. Secondo l’inchiesta della Ap, durata due anni le pensioni sono state pagate con la benedizione del Dipartimento della Giustizia che le ha usate come merce di scambio per i nazisti che accettavano di andarsene dagli Usa. Tra le persone che hanno ricevuto i benefici della Social Security americana ci sono ufficiali e militari sospettati di essersi macchiati di crimini di guerra e membri delle SS responsabili o che facevano la guardia nei campi di sterminio europei dove morirono milioni di ebrei, e non solo. Inoltre la pensione, osserva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sarebbe stata pagata anche a soldati tedeschi che parteciparono allo sterminio del ghetto di Varsavia dove furono uccisi 13’000 ebrei, e a un collaboratore dei nazisti che rese possibile l’arresto e l’esecuzione di migliaia di ebrei in Polonia.