Ancora proposte per ritirare la patente agli ottantenni

Nella proposta riportata su Autoblog in data 16/12/2014 è riportato anche che, su alcune ricerche del 2012, si vedrebbe che sono calati gli incidenti per tutte le fasce di età, ma non per la fascia 80-84 e 85-89. Attribuendo, erroneamente, il numero di decessi di quelle fasce di età ai guidatori anziani. Quella ricerca però, […]

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Nella proposta riportata su Autoblog in data 16/12/2014 è riportato anche che, su alcune ricerche del 2012, si vedrebbe che sono calati gli incidenti per tutte le fasce di età, ma non per la fascia 80-84 e 85-89. Attribuendo, erroneamente, il numero di decessi di quelle fasce di età ai guidatori anziani. Quella ricerca però, (la ricerca del 2012 dell’Università di Roma Tor Vergata, rintracciabile su internet e allegata alla presente), riporta tali dati statistici, ma riferiti alle persone decedute, senza precisare che si tratti di guidatori, ma solo di numero di persone decedute in incidenti stradali, quindi riferita a tutti i soggetti deceduti, al limite anche pedoni. Ciò oltre ad essere indicato chiaramente sotto il grafico (grafico 7 della ricerca qui allegata, rettangolo blu per i maschi e rettangolo grigio per le femmine), si deduce per chi ancora non fosse convinto, dal fatto che sono riportati anche i dati riferiti alle fasce di età :  0-4 , 5-9, 10-14,  15-19  etc. di 4 in 4 anni (fino a 95-99). 

Poiché, purtroppo, ci sono vittime anche nelle fasce di età :   0-4 , 5-9, 10-14 , 15-19   è evidente che almeno le prime due fasce di età ( 0-4, 5-9), non sono certamente guidatori, ma solo vittime, come anche quelli delle fasce di età superiori ( possono essere vittime e guidatori, ma non solo guidatori).  Tra l’altro è il caso di osservare che le fasce di aumento (ribadisco di vittime, non solo guidatori perché la tabella indica le vittime come ho spiegato sopra) non riguardano i maschi, ma solo le femmine . Anzi i maschi deceduti sono comunque meno che nelle fasce di età da 15-19 a 50-54, c’è   una ulteriore riduzione (di deceduti maschi) nella fasce di età da 55-59 a 65-69, ma il successivo relativo aumento (dei deceduti maschi nelle fasce di età da 70-74 a 80-84)) resta sempre sotto le fasce di età da 15-19 a 50-54, poi dopo, dagli 85-89 per i maschi già crolla al di sotto delle fasce di età da 15-19 in poi, e per le femmine dagli 85-89 scende solo al di sotto delle fasce di età fino a 50-54, e crolla poi, dai 90-94 anche per le femmine  al di sotto di tutte le fasce di età da 15-19 in poi.

Quindi da questi dati (grafico 7 riportato nella ricerca del 2012 dell’Università Tor Vergata di Roma, qui allegata si deduce che l’aumento di decessi riguarda solo le femmine (rettangolo grigio del grafico) nelle fasce di età 60-64 e da 70 a 84 anni, e non i maschi (rettangolo blu del grafico).

Dagli 85-89 scende di nuovo anche per le femmine.

Perché solo le femmine? Questo dal grafico non è spiegato, potrebbe forse dipendere dal fatto che spesso le  persone anziane che non guidano, vengono fatte sedere avanti a destra, e se non usano le cinture di sicurezza, tale posto è il più pericoloso in auto in caso di incidente.

Comunque sia quel grafico non riguarda solo guidatori ma tutte le vittime.

( Se per assurdo da quel grafico, comunque erroneamente, si ritenesse di individuare categorie di età cui vietare la guida, tali categorie dovrebbero riguardare le fasce di età dai 15-19 ai 50-54 anni .

Per lo stesso motivo, sempre per assurdo, si dovrebbero incoraggiare i maschi dai 55-59 in poi e le femmine dai 55-59, dai 65-69 e dagli 85-89 in poi).

Pertanto si tratta ancora una volta di una lettura errata di dati, che non dicono quello che si è portati a pensare dato il tipo di ricerca.

La stessa ricerca, che allego alla presente,  si basava su un campione di sole 34 persone ricoverate presso una casa di cura per aver già subito un incidente e, come già ho segnalato, senza nulla togliere alla ricerca,  non si può non notare che il campione sia troppo piccolo per essere considerato di valore assoluto.

( Nella ricerca si veda : Risultati 1: Demografici e diagnosi di ricovero -Variabile =34).

Le percentuali successive es. multe, riguardano sempre 34 persone. Es. le multe 5 che sono il 14,7 % di 34. Per la precisione 4,998 arrotondati a 5).

Invece nello studio del prof. Donato Magi, già docente di Statistica all’ “Università Cattolica”   di Roma e all’ Università ” La Sapienza di Roma”, e presidente della Società Italiana di Medicina Specialistica,  viene riportato il dato statistico basato sulle statiche ACI  ISTAT , aggiornate al 2013, cosa da non sottovalutare rispetto alla rappresentatività del campione.

Il prof. Donato Magi, contesta con dati statistici alla mano, la presunta eccessiva sinistrosità degli anziani con vari studi, in momenti successivi.

 Gli ultimi dati elaborati dal prof. Donato Magi, qui allegati, includono anche i dati  dell’  anno 2013.

Il documento  è raggiungibile anche, più direttamente, cliccando sul sito

www.medicover.it/medicover.it/VersusOver80.html

 che riporta la corretta interpretazione scientifica dei dati statistici UFFICIALI (ACI e ISTAT).

Nello studio del prof. Donato Magi, al grafico 1  a pag. 9  sotto la voce :

” Tanto accanimento persecutorio contro chi?  Lo dicono forte e chiaro l’  ACI e l’ISTAT per

  il 2013”

“ Composizione % per classe di età  dei conducenti morti e feriti”,  sono riportati i seguenti  

  dati:

0 – 19 anni 7,6%, 20 – 34 anni 32,8%, 35 – 49 anni 31,8%, 50 – 64 anni 18%, 65-79 8,1%,

oltre 80 anni 1,8%. 

Tali   dati mostrano chiaramente che l’ aumento della sinistrosità al volante continuamente invocata per supportare tali proposte, di fatto non esiste

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Roberto Russo