Parigi: assalto alla redazione di ‘Charlie Hebdo’, morti e feriti/video

Assalto alla redazione del giornale satirico francese ‘Charlie Hebdo’: due uomini armati di kalashnikov e di un lanciarazzi hanno fatto irruzione nella sede. Morte almeno 12 persone. Stando a quanto riportano i giornali francesi, alcuni testimoni riferiscono di aver sentito i due attentatori, avvolti in una mimetica nera, urlare: “Vendicheremo il Profeta” e “Allah Akbar”. […]

Parigi, sparatoria nella sede di "Charlie Hebdo"Assalto alla redazione del giornale satirico francese ‘Charlie Hebdo’: due uomini armati di kalashnikov e di un lanciarazzi hanno fatto irruzione nella sede. Morte almeno 12 persone. Stando a quanto riportano i giornali francesi, alcuni testimoni riferiscono di aver sentito i due attentatori, avvolti in una mimetica nera, urlare: “Vendicheremo il Profeta” e “Allah Akbar”.

Il settimanale ‘Charlie Hebdo’ è noto per le sue vignette caustiche, che prendono di mira tutte le religioni e la politica. Nel 2011 la redazione era già stata vittima di un altro attentato, quando, in seguito alla pubblicazione di alcune vignette su Maometto, vennero lanciate delle molotov che diedero il via a un incendio. In quell’occasione Maometto veniva presentato come direttore del giornale, ribattezzato ‘Sharia Ebdo’.

Immediatamente sul posto il presidente della Repubblica francese, François Hollande. “Siamo un Paese unito che saprà reagire”, afferma.

Il presidente del consiglio Matteo Renzi esprime “orrore e sgomento” per la strage di Parigi che ha fatto almeno 10 vittime tra i dipendenti del giornale satirico Charlie Hebdo.

Il premier esprime “vicinanza totale in questo momento terribile” a Francois Hollande e Anne Hidalgo e sottolinea come “la violenza perdera’ sempre contro la liberta’ e la democrazia”.

“Un atto terroristico di dimensioni pazzesche. Il Governo italiano manifesta al popolo e al Governo francese la sua vicinanza”. È il commento a caldo del ministro degli Esteri Paolo Gentiloniall’attentato nella redazione del giornale francese.

“La cosa ancora più grave- prosegue il ministro- è che si rivolge verso una testata libera che è sempre stata una voce importante nel panorama informativa francese e che potrebbe inserirsi, anche se non ci sono ancora elementi di certezza, in un quadro di azioni terroristiche anche contro le vignette pubblicate da Charlie Hebdo in questi giorni. Il rischio- conclude il ministro- che quest’azione si inserisca in una matrice terroristica”. (Dire)