Scherma: Di Francisca campionessa europea di fioretto

Italiani popolo di santi, poeti, navigatori e… schermidori. La trionfale tradizione azzurra nella nobile arte della scherma continua anche in questo 2015, con la conquista della medaglia d’oro agli Europei di Montreux (Svizzera), da parte della già campionessa olimpica Elisa Di Francisca, che ha vinto il suo quarto titolo continentale di fioretto, superando in finale […]

Italiani popolo di santi, poeti, navigatori e… schermidori. La trionfale tradizione azzurra nella nobile arte della scherma continua anche in questo 2015, con la conquista della medaglia d’oro agli Europei di Montreux (Svizzera), da parte della già campionessa olimpica Elisa Di Francisca, che ha vinto il suo quarto titolo continentale di fioretto, superando in finale la russa Korobeynikova, con il punteggio di 15-13. In precedenza, la 32enne jesina aveva superato in semifinale la connazionale Arianna Errigo, con il punteggio di 15-8. La Errigo si è poi consolata, portando casa la medaglia di bronzo, grazie al successo nella “finalina”.

“Sono felice. Sto ritrovandomi dopo un lungo periodo. Oggi è stata una vittoria di carattere e di grinta”, ha raccontato la Di Francisca ai microfoni della Gazzetta dello Sport.  “Arrivare al podio era il mio obiettivo minimo, ma perdere non fa piacere mai. Guardo il bicchiere mezzo pieno perché era importante tornare ai vertici dopo un periodo difficile”, ha spiegato invece la Errigo.

Poca fortuna invece per la più grande schermitrice azzurra di tutti i tempi, Valentina Vezzali. La sei volte campionessa olimpica si è fermata contro l’ungherese Aida Mohamed, che l’ha superata con il punteggio di 15-11. Ora alla 41enne jesina restano soltanto i mondiali, per sperare di strappare il pass per le olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.

Male anche la truppa maschile, che nella specialità della sciabola non è riuscita a spingersi oltre i quarti di finale, con i suoi quattro rappresentanti (Occhiuzzi, Montano, Berrè e Curatoli). Aldo Montano è risultato il migliore della spedizione, cedendo soltanto ai quarti di finale contro il russo Alexey Yakimenko, attuale numero 1 del ranking mondiale.

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