Grecia: il No stravince il referendum

La tormentata  vicenda fra Grecia ed ex Troika (e Germania) continua a tenere banco.  Il No alle proposte del 25 giugno del Brussels Group, il fronte dei creditori della Grecia, ha stravinto il Grereferendum, stracciando le previsioni della vigilia che davano un too close to call per il risultato per un gap di soli 40 mila voti. Invece, […]

La tormentata  vicenda fra Grecia ed ex Troika (e Germania) continua a tenere banco.  Il No alle proposte del 25 giugno del Brussels Group, il fronte dei creditori della Grecia, ha stravinto il Grereferendum, stracciando le previsioni della vigilia che davano un too close to call per il risultato per un gap di soli 40 mila voti. Invece, l’Oxi (il No) ha vinto sul Nai (Sì) con oltre il 61%, in una chiamata alle urne che ha visto l’intero popolo greco mobilitarsi (l’affluenza ha raggiunto il 65% dei votanti circa lo stesso dato registrato alle elezioni politiche di gennaio) per dire al governo Tsipras cosa fare al tavolo con l’ex Troika

Alexis Tsipras ha detto “che nessuno può ignorare la volontà del popolo greco”.

Difficile ora comprendere come si comporterà il duo Tsipras-Varoufakis, combattuto fra fare l’alzare la voce per portare a casa il 100% del bottino e il far presto data la situazione da economia di guerra che vige in madrepatria.

E anche il fronte dei creditori appare diviso. Se all’interno del direttorio Germania-Francia, Francois Hollande è stato quello che non ha mai chiuso il dialogo con Atene invitando le parti a continuare a trattare senza subire il break del referendum, la Cancelliera Angela Merkel  è rimasta invece ferma sulle sue posizioni. Le prime dichiarazioni che arrivano da Berlino da parte del vicepremier e ministro dell’Economia Sigmar Gabriel sono di quelle che fanno tremare i polsi sul futuro dell’unità dell’Eurozona, perché il numero uno dell’Spd ha bollato come “difficilmente immaginabili” nuove trattative dopo il No: “Il premier Tsipras ha tagliato gli ultimi ponti con l’Europa”, ha sentenziato Gabriel.

La Merkel e Hollande hanno chiesto la convocazione di un vertice dell’Eurozona per martedì prossimo, sul cui tavolo mettere l’esito del voto greco. I due si vedranno lunedì sera per una cena di lavoro con la Cancelliera che volerà all’Eliseo “per valutare le conseguenze del referendum” e per cercare di capire come affrontare la situazione.