Scuola, Giannini: “Sarà un inizio anno regolare”

Si avvicina l’inizio dell’anno scolastico 2015-2016 e come succede praticamente sempre, da un po’ di tempo a questa parte in Italia, all’avvicinarsi della prima campanella, c’è forte preoccupazione che gli studenti possano venire accolti sui banchi da un numero di insegnanti inadeguato a gestire tutti gli alunni. Quest’anno però, la preoccupazione sembra non avere basi […]

Si avvicina l’inizio dell’anno scolastico 2015-2016 e come succede praticamente sempre, da un po’ di tempo a questa parte in Italia, all’avvicinarsi della prima campanella, c’è forte preoccupazione che gli studenti possano venire accolti sui banchi da un numero di insegnanti inadeguato a gestire tutti gli alunni. Quest’anno però, la preoccupazione sembra non avere basi effettive, almeno secondo quanto afferma il ministro della pubblica istruzione. “Ci sara’ un avvio regolare dell’anno scolastico con tutti gli insegnanti che servono nelle classi. Tutte le cattedre saranno coperte”, ha assicurato il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ospite della puntata di Uno Mattina Estate.

Assunzioni. “Abbiamo ricevuto 71.683 domande da parte di coloro che hanno diritto ad essere assunti – ha proseguito la titolare del dicastero di viale Trastevere riferendosi al Piano straordinario di assunzioni di docenti – e questa e’ una opportunita’ straordinaria non solo per gli insegnanti ma per tutta la scuola, quindi anche per gli studenti e le famiglie”. Giannini ha poi ricordato che il fondo di funzionamento della scuola “sara’ raddoppiato quest’anno”.

L’inizio del nuovo anno scolastico è fissato come sempre a settembre, ma come da tradizione varia da regione a regione. I primi a rientrare nelle aule saranno i ragazzi delle province autonome di Bolzano e Trento, per i quali i portoni della scuola si riapriranno rispettivamente il 7 ed il 9 settembre. Gli ultimi a ricominciare saranno invece gli alunni veneti e pugliesi, per i quali l’avvio è fissato al 16 settembre. Il 14, rientrerà invece in classe il grosso del resto degli studenti italiano: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta. Il giorno dopo infine, prima campanella per Toscana, Lazio ed Emilia Romagna.