Gran Bretagna, troppi stranieri: “Entra solo chi ha un lavoro”

“L’accordo di Schenghen, che consente di muoversi liberamente nell’Ue – tranne che in Gran Bretagna – è responsabile della morte di centinaia di migranti che scappano dalla Siria per finire nelle grinfie dei trafficanti di esseri umani. Proprio per questo va fatto a pezzi”. A scriverlo, in una lettera indirizzata al Sunday Times, è il […]

“L’accordo di Schenghen, che consente di muoversi liberamente nell’Ue – tranne che in Gran Bretagna – è responsabile della morte di centinaia di migranti che scappano dalla Siria per finire nelle grinfie dei trafficanti di esseri umani. Proprio per questo va fatto a pezzi”. A scriverlo, in una lettera indirizzata al Sunday Times, è il ministro dell’Interno britannico, Theresa May. La componente del governo di Downing Street, a parte le polemiche contro gli altri Paesi Ue, anticipa un nuovo giro di vite sui migranti, clandestini o regolari che siano, spinta dall’incredibile appeal che Londra e la Gran Bretagna, hanno nei confronti degli stranieri che scappano dal loro Paese, o che semplicemente lasciano la propria terra alla ricerca di maggiore fortuna. Le ultime cifre pubblicate evidenziano infatti un arrivo in Gran Bretagna di 330.000 persone all’anno, in un Paese dove vivono già oltre 8 milioni di stranieri.

Tra le nuove misure che Downing Street intende adottare c’è lo stop allo sbarco di europei alla ricerca, o meglio alla ventura, di un posto di lavoro. Non sarà più consentito loro di sbarcare nel Regno se non avranno un contratto di lavoro pronto. “Lo scorso anno 4 su 10 migranti dall’Ue, 63,000 persone sono arrivate qui senza neanche uno straccio di accordo per qualunque tipo di lavoro”, ha lamentato May.

Ma l’offensiva della May non si ferma a questo. Il ministro guiderà anche una stretta contro gli studenti stranieri che restano in Gran Bretagna, senza fare nulla, dopo aver finito i corsi. Per May c’è bisogno di “rompere il legame” tra lo studiare in Gran Bretagna ed il diritto a restarci.

Ovviamente le intenzioni dichiarate dal ministro degli interni britannico hanno immediatamente suscitato reazioni nel Continente. Secondo Angiolino Alfano, corrispettivo italiano della May, si tratta di “Un grave errore, che alimenta paure”. In un’intervista al “Corriere della Sera” il ministro dell’Interno italiano ha commentato così la chiusura di Londra ai migranti Ue, aggiungendo che “Finora c’è stata l’illusione di pensare che l’Europa non fosse un’area economica unica con reazioni elettorali uniche, ma fatta di tanti pezzettini, ognuno reattivo in modo diverso. Le proteste in Germania, i sondaggi inglesi con la preoccupazione per l’immigrazione e la crescita di movimenti razzisti xenofobi in Francia con Marine Le Pen e in Italia con Matteo Salvini hanno dimostrato che non è così”.

Una replica a “Gran Bretagna, troppi stranieri: “Entra solo chi ha un lavoro””

  1. Andy Pulcii ha detto:

    IL GOVERNO INGLESE ”RAZZISTA A MODO SUO” CONTRO GLI ITALIANI E EUROPEI……

    Questa e’ la storia di un cittadino Italiano di 52 anni residente a Londra più’ di 19 anni, dal 1997, gli e’ stata rifiutata l’assistenza sanitaria un servizio chiamato a Londra ESA-Employment and Support Allowance, un servizio per le persone che non possono lavorare per un periodo di malattia e al ritorno al lavoro.
    Dopo poco di due mesi di attesa dal 10 Novembre 2015, che aspettava una risposta finale, dalla domanda di questo beneficio, e dopo aver spedito il modulo correttamente e tutta la documentazione , e prove di residenza dal 1997 fino al 2015, all’ufficio di Belfast Benefit Centre, Jobcentre Plus Plaza Building, 31-41 Chichester Street, BT1 4JD- una volta mandato il modulo, c’e stata un’altra richiesta dall’ufficio Belfast Benefit di far fare il test di residente abituale in Uk-”(Habitually Resident)- Right to reside and Habitual Residence Decision”, per passare questo tipo di test un Italiano residente a Londra deve essere residente nel Regno Unito da almeno 5 anni , per superare la prova test di residenza abituale in Uk.
    Dopo alcuni giorni il 19 Dicembre 2015 ha ricevuto la lettera dal Department for work pensions, che spiegava , che non aveva passato il test di ”residenza abituale” dopo aver vissuto 19 anni nel Regno Unito , e non poteva avere nessuna assistenza sanitaria e doveva pagarsi tutte le sue spese medicinali, e visite mediche, nella lettera spiegava che , per avere la residenza abituale un cittadino straniero doveva restare nel Regno Unito più di 5 anni, come potete vedere nella lettera pubblicata in Inglese.
    Come al solito la nuova legge Inglese del Ministro Cameron ” Razzista a modo suo” , infatti sta creando poverta e
    alti tassi di criminalità tra la popolazione Inglese , da quando ha iniziato a tagliare benefici , nei quartieri poveri di Londra , tanti problemi di questo tipo , colpisce anche tutti gli Italiani , che sono residenti da anni in Uk, e ogni volta che un Italiano chiede un benificio, ci sono sempre problemi di questo tipo.
    Ci sono tanti immigrati Italiani nel Regno Unito, e non parliamo di persone provenienti da altri continenti, ma dall’Unione Europea. Italiani inclusi, che in Uk, secondo stime non ufficiali, sono oltre 550mila. Ora però potrebbe arrivare una stretta per frenare il flusso oltre la Manica, il governo Inglese pensa infatti all’introduzione di ”misure razziste”, che permettano di non garantire il welfare ai cittadini di altri paesi europei per i primi 4 anni di residenza , e di rimpatriare chi è disoccupato da oltre sei mesi. E nel caso in cui queste proposte non fossero recepite da Bruxelles, non è nemmeno esclusa l’uscita dalla Ue. ”(Magari uscisse)”
    Nella lettera inviata all’Italiano come potete vedere nella foto gli e’ stata negata la residenza abituale , e assistenza medica, dopo aver presentato tutte le prove di 19 anni di residenza dal 1997 al 2015, ora essendo pure malato dovra” trovarsi un lavoro per poter vivere, e tornare in Italia, sia per le visite e controlli, anche per affrontare una delicata operazione alla coleciste.

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