Italia intensifica controlli al Brennero su richiesta tedesca

“Non si tratta di una sospensione degli accordi di Schengen al Brennero, ma esclusivamente di un’intensificazione dei controlli”, a precisarlo è il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, dopo che un comunicato stampa diffuso dall’ente da lui presieduto, aveva appunto parlato della sospensione dell’accordo che garantisce la libera circolazione delle persone all’interno dei […]

“Non si tratta di una sospensione degli accordi di Schengen al Brennero, ma esclusivamente di un’intensificazione dei controlli”, a precisarlo è il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, dopo che un comunicato stampa diffuso dall’ente da lui presieduto, aveva appunto parlato della sospensione dell’accordo che garantisce la libera circolazione delle persone all’interno dei confini degli Stati che hanno sottoscritto l’accordo stesso.

La decisione della Provincia trentina è arrivata dopo che, a sostegno della richiesta della Germania, il governo italiano aveva comunicato “la disponibilità a ripristinare, nel rispetto degli accordi di Schengen, i controlli al confine del Brennero, analogamente a quanto avvenuto in occasione del G7″. Una decisione ritenuta necessaria per far fronte allo straordinario flusso di migranti che stanno “invadendo” Austria e Germania negli ultimi giorni. In particolare, la decisione comporta un’intensificazione della presenza di agenti sui treni che valicano il Brennero, ma anche nelle stazioni di frontiera di Bolzano, Bressanone e Brennero. I controlli sono stati rafforzati anche in prossimità del valico italo-austriaco.

L’Italia insomma si piega al volere della Germania, che ha richiesto espressamente la misura adottata al nostro governo. Lo stesso che qualche mese fa, quando la Francia decise di chiudere la frontiera di Ventimiglia invasa dai profughi, parlò, tramite il ministro dell’interno Alfano di caos e “antipasto di quanto accadrebbe in caso di sospensione di Schenghen”.

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