Renzi: “Tra dieci anni Italia leader dell’Ue, più della Germania”

C’è grande attesa per il discorso di Matteo Renzi all’assemblea generale dell’Onu, ma già sul palco della Clinton Global Initiative, ovvero la quattro giorni dell’elite politica e del gotha della finanza, che si svolge proprio in concomitanza con la riunione delle Nazioni Unite, il premier italiano trova il modo di far parlare di sé, con […]

C’è grande attesa per il discorso di Matteo Renzi all’assemblea generale dell’Onu, ma già sul palco della Clinton Global Initiative, ovvero la quattro giorni dell’elite politica e del gotha della finanza, che si svolge proprio in concomitanza con la riunione delle Nazioni Unite, il premier italiano trova il modo di far parlare di sé, con una dichiarazione fortissima, destinata sicuramente a far discutere.  “L’Italia tra dieci anni con le riforme può diventare leader in Ue, anche più della Germania”, ha detto Matteo Renzi, assicurando di crederci “davvero”.

Il presidente del consiglio italiano ha parlato in un un panel con con Bill Clinton e il finanziere George  Soros, moderato dal giornalista della Cnn, Fareed Zakaria. In sala, ad ascoltarlo, c’era anche Massimo D’Alema. “Nel mondo guardano a noi come un punto di riferimento nei valori, penso alla vicenda dei rifugiati, ma non solo. Siamo un grande paese – ha dichiarato Renzi – quando ce ne renderemo conto allora l’Italia svolterà”. E quando Soros ha decretato la fine dell’Ue perché “in disintegrazione”, il premier italiano ha rassicurato sullo stato dell’Unione, definendola “un miracolo” e spiegando che il problema non sono le divisioni interne ma “la mancanza di visione per il futuro”.

Poi di nuovo sull’Italia, “è stato rotto un incantesimo” perché è stato dimostrato che le riforme si possono realizzare. Domani Renzi, durante l’incontro nella sede di Bloomberg con gli investitori Usa dichiarerà completata “al 90%” la lista “delle cose che volevamo fare”. La lista “naturalmente va  implementata e migliorata – ha ammesso il premier – ma ora c’è bisogno che gli investitori di tutto il mondo tornino a credere nell’Italia come tra l’altro sta già avvenendo da qualche mese”. Quando Zakaria lo ha definito il Bill Clinton o Tony Blair Made in Italy, Renzi ha detto che il paragone “non è neanche lontanamente fattibile”. Clinton, ha osservato Renzi seduto vicino a lui, “ha cambiato il suo Paese con una straordinaria capacità: otto anni di crescita economica, di investimento nell’educazione, nell’innovazione”. Infine, prima di andarsene, ai giornalisti italiani che gli chiedevano se pensava di riuscire a realizzare la sua rivoluzione nei prossimi 10 anni Renzi ha ribadito le sue grandi ambizioni: “No, io finisco prima di 10 anni, ma penso che l’Italia tra 10 anni possa essere il paese leader in Europa, anche più della Germania”.