Abruzzo e Umbria, ricostruzione post terremoto: perquisizioni a tappeto

Nelle ultime ore,  cinquanta uomini delle forze dell’ordine tra cui il Corpo Forestale dello Stato,  stanno effettuando alcune perquisizioni, in diversi studi di progettazione; gli interventi riguardano tre ispezioni a Gubbio, uno a Corciano, uno a Perugia.  Contemporaneamente il magistrato ha ordinato gli stessi controlli  nella provincia di Pescara a Bussi sul Tirino in provincia dell’ Aquila presso […]

Nelle ultime ore,  cinquanta uomini delle forze dell’ordine tra cui il Corpo Forestale dello Stato,  stanno effettuando alcune perquisizioni, in diversi studi di progettazione; gli interventi riguardano tre ispezioni a Gubbio, uno a Corciano, uno a Perugia.  Contemporaneamente il magistrato ha ordinato gli stessi controlli  nella provincia di Pescara a Bussi sul Tirino in provincia dell’ Aquila presso la sede dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere dell’Aquila.  Le motivazioni delle indagini vertono sui  controlli relativi alle  richieste di contributi  pubblici post terremoto, di circa 90 milioni di euro erogati dallo Stato, in base alla realizzazione di progetti redatti da studi tecnici  scelti da una grossa impresa di Perugia già oggetto di indagine nell’aprile del 2009, che  si interessò della programmazione e dell’affidamento dei  lavori di ricostruzione. Scopo della Procura della Repubblica di Pescara, è  verificare a seguito di accurate indagini le modalità di affidamento degli appalti agli studi tecnici,  le  erogazioni di contributi pubblici e se vi sia incompatibilità nella scelta dell’impresa perugina dei tecnici, e quindi violazione della la legge Barca ( L’articolo 67 quater “Criteri e modalità della ricostruzione”, comma 11) della Legge n.134/2012) che impone una scelta del personale qualificato locale per l’espletamento delle specifiche funzioni . In realtà titolare di tutti i progetti affidati risulta una società con sede a Perugia