Sant’Agnese: domani “Processo alla maldicenza aquilana”

E’ stato “tradito” o no lo spirito della singolare tradizione aquilana del “rito” di Sant’Agnese, la festa dei linguacciuti, facendone un fatto culturale e addirittura un festival? Attorno a questo “capo d’imputazione” ruotera’ “Il processo al Pianeta maldicenza” che apre domani pomeriggio alle 17,30 presso l’auditorium della Bper, in viale Pescara. Con il “processo”, ironico […]

E’ stato “tradito” o no lo spirito della singolare tradizione aquilana del “rito” di Sant’Agnese, la festa dei linguacciuti, facendone un fatto culturale e addirittura un festival? Attorno a questo “capo d’imputazione” ruotera’ “Il processo al Pianeta maldicenza” che apre domani pomeriggio alle 17,30 presso l’auditorium della Bper, in viale Pescara. Con il “processo”, ironico e goliardico ma non troppo, il movimento agnesino ha inteso mettersi in discussione affrontando la principale critica, non preconcetta, che viene mossa alla manifestazione ormai consolidata vista anche l’esponenziale crescita del “movimento agnesino” (206 sono le Confraternite “ufficiali” censite). La pubblica accusa sara’ affidata al conosciuto avvocato Antonello Carbonara, gia’ presidente dell’Ordine degli avvocati dell’Aquila, convinto assertore che il rito e’ solo popolare e non culturale. Per la parte civile parlera’ il docente e scrittore Vincenzo Battista: “Libereremo mai L’Aquila maldicente”, il titolo della sua arringa che si avvarra’ di fotografie, grafici, letture attraverso i quadri di opere d’arte, immagini della citta’ che ricostruiscono alcuni eventi. La difesa sara’ affidata ai noti avvocati Umberto Pilolli (fondatore di una delle piu’ attive Congreghe, “Balla che te passa”, e inventore della “Sant’Agnese delle Sant’Agnesi”, iniziativa piu’ antica dello stesso Pianeta Maldicenza) e Giulio Cesare Primerano (Priore uscente della piu’ antica Confraternita, quella dei Devoti). Ma soprattutto la difesa si avvarra’ di un consulente d’eccezione, il professor Tommaso Ceddia, presidente onorario dell’Associazione “Confraternita aquilana dei ‘Devoti’ di Sant’Agnese” e ideatore dell’iniziativa, nel 2003, insieme al segretario a vita Ludovico Nardecchia. A giudicare, una Corte ai massimi livelli: il presidente sara’ Nicola Trifuoggi, magistrato di lungo e prestigioso corso e oggi vicesindaco dell’Aquila, con “a lateribus” due donne: il notaio Franca Fanti e la delegata del Fai dell’Aquila, Enza Turco.