Il 26 Aprile trent’anni dal disastro nucleare di Chernobyl. I risultati del sondaggio “Gli italiani e l’accoglienza dopo Chernobyl”

Secondo un sondaggio realizzato da EMG Acqua per Soleterre su un campione rappresentativo della popolazione italiana, il disastro nucleare di Chernobyl è ancora molto impresso nella memoria (87%), gli italiani ritengono che l’accoglienza dei “bambini di Chernobyl” sia stata importante e positiva per la loro salute (62%),  che il disastro di Chernobyl ha ancora effetti […]

Secondo un sondaggio realizzato da EMG Acqua per Soleterre su un campione rappresentativo della popolazione italiana, il disastro nucleare di Chernobyl è ancora molto impresso nella memoria (87%), gli italiani ritengono che l’accoglienza dei “bambini di Chernobyl” sia stata importante e positiva per la loro salute (62%),  che il disastro di Chernobyl ha ancora effetti negativi sulla salute in Europa (85,4%), che  si parla troppo poco degli effetti sulla salute degli incidenti nucleari  (91,5%) e che è utile sostenere i paesi in cui sono successi incidenti nucleari (85,9%)

“Dopo la tragedia di Chernobyl la popolazione italiana è stata molto attiva e solidale, creando la più grande rete di accoglienza al mondo dei bambini delle zone colpite dall’incidente e creando un legame molto forte finalizzato a tutelare la salute di molti bambini e famiglie – ricorda il Presidente di Soleterre Damiano Rizzi – una solidarietà che deve continuare ancora oggi, come purtroppo continuano gli effetti negativi sulla salute dei bambini. Per questo Soleterre da anni lavora in due reparti oncologi e ha aperto una casa di accoglienza per bambini onco-malati a Kiev”.

Inoltre, dal 25 al 14 maggio Soleterre promuove la campagna sociale “Grande contro il Cancro”, raccolta fondi a favore di oltre 8.000 bambini malati di tumore per fornire le giuste cure e innalzare i loro tassi di sopravvivenza, attraverso l’invio di un SMS solidale da 2 euro al numero 45595 con tutti gli operatori telefonici o chiamando dal telefono fisso con TIM, Vodafone, Infostrada, Fastweb, Tiscali e TWT.

 Ogni anno nel mondo vengono diagnosticati tra i 175 e i 250 mila nuovi casi di cancro infantile, ma non tutti i bambini hanno il diritto di curarsi a causa delle diverse condizioni dei sistemi sanitari in cui risiedono. Il 90% dei pazienti vive in Paesi poveri, dove l’accesso all’informazione e alle cure è spesso impraticabile. A causa di diagnosi tardive o inadeguate, più di un bambino malato su due è destinato a morire.

 Grazie ai fondi raccolti con la campagna “Grande contro il Cancro” si potranno realizzare diagnosi accurate e tempestive, fornire medicine antitumorali e attrezzature mediche, formare medici, garantire supporto psicologico, attività ludiche e case di accoglienza in Ucraina, Italia, Marocco, India, Costa d’Avorio ed Uganda.