Crescere senza tecnologia: foto meravigliose che mostrano cosa ci perdiamo

“So che è uno stile di vita che può sembrare anticonvenzionale. Con il mio lavoro, voglio celebrare la magia dell’infanzia vissuta a contatto con la terra, voglio documentare le loro giornate insieme, in un ambiente pieno di natura e di giochi fantasiosi. Fotografo la loro infanzia così com’è perché credo che tutti noi apparteniamo alla terra, alla […]

“So che è uno stile di vita che può sembrare anticonvenzionale. Con il mio lavoro, voglio celebrare la magia dell’infanzia vissuta a contatto con la terra, voglio documentare le loro giornate insieme, in un ambiente pieno di natura e di giochi fantasiosi. Fotografo la loro infanzia così com’è perché credo che tutti noi apparteniamo alla terra, alla natura libera e selvaggia che inizia dove le loro piccole anime finiscono”

Così presenta il suo lavoro la fotografa Niki Boon; lei è un ex fisioterapista, ora fa la mamma a tempo pieno e la fotografa autodidatta, vive con la sua famiglia in una delle zone rurali di Marlborough in Nuova Zelanda, in una proprietà di 10 acri circondato da fiumi, coste e colline e che ha scelto di far crescere senza tecnologia i propri figli.Crescere Senza Tecnologia

Lei ha fatto una scelta per i suoi 4 figli, ha deciso di crescerli senza televisione o tecnologie e passa le giornate ad immortalare quegli splendidi momenti insieme:  “I miei figli vivono senza TV o altri moderni dispositivi elettronici“

In controtendenza col mondo intero lei spera che i supoi figli vivano liberi nella natura, giocando e crescendo disinibiti e sinceri, vivendo un’infanzia che per molti è solo un ricordo lontano e per altri qualcosa di mai visto.

La sua vita insieme ai bambini è qualcosa che lei definisce “magico e selvaggio“, vissuta a piedi nudi coperti di fango a divertirsi come matti tra la natura.

Nel suo progetto fotografico “Childhood in the Row” i suoi bambini si mostrano liberi di scorrazzare nella natura, felici e a volte imbronciati, formano l’anello di giunzione tra la natura e l’anima.

Non è uno stile di vita adatto a tutti, ma è sicuramente una vita priva di stress che rende i bambini liberi di esprimersi nel loro lato più spontaneo senza stereotipi e senza condizionamenti.

Si può pensare che crescendo così saranno ragazzi che troveranno difficoltà ad integrarsi in una società iper-tecnologica…  può essere vero ma difficilmente si troveranno bambini più connessi alla natura e più empatici verso gli animali e verso il prossimo.

 Eppure in tutto questo non c’è mai un cellulare, una connessione internet, un messaggio su whatsapp… è un modo di vivere non solo la natura intesa come la terra e il suo complesso degli esseri viventi, delle forze, dei fenomeni che hanno in sé un principio costitutivo che ne stabilisce l’ordine e le regole, ma la natura intesa come qualità intrinseca, costitutiva di un essere umano, delle qualità e delle tendenze innate che caratterizzano l’umanità, una collettività.
Valeria Bonora – EticaMente – Pressenza