Animali: dieta anti-caldo per cani e gatti

Mangia poco, si muove meno, sembra poco interessato a cio’ che accade oltre il suo naso e si gratta spesso. Niente di grave: Fido non e’ ne’ malato ne’ depresso, fa solo fatica ad affrontare il periodo piu’ difficile dell’anno. Quello in cui la colonnina di mercurio sale e lui, che ha una temperatura corporea […]

Mangia poco, si muove meno, sembra poco interessato a cio’ che accade oltre il suo naso e si gratta spesso. Niente di grave: Fido non e’ ne’ malato ne’ depresso, fa solo fatica ad affrontare il periodo piu’ difficile dell’anno. Quello in cui la colonnina di mercurio sale e lui, che ha una temperatura corporea di circa 38 gradi, sembra arrendersi spossato al caldo. E non se la passa bene nemmeno Micio, il cui sistema di autoregolazione della temperatura corporea passa attraverso i polpastrelli. Come se non bastasse, per entrambi l’estate e’ anche la stagione in cui esplodono le dermatiti e le parassitosi che colpiscono soprattutto le razze piu’ delicate: Boxer, Bulldog inglesi e francesi, Carlini, Shar Pei e Pastori tedeschi.

Dall’alimentazione al bagnetto, ecco il vademecum dell’estate secondo Benedetta Giannini medico veterinario responsabile Ricerca e Sviluppo di Almo Nature. “La prima regola e’ quella di nutrire i nostri amici a quattro zampe nel modo giusto: spesso, per comodita’ o per buona fede, si tende ad alimentare il cane e il gatto solo con crocchette. Il pet-food deriva da scarti alimentari industriali cui vengono aggiunti conservanti, additivi e altre sostanze che alla lunga danno fastidio. Da qui il boom di patologie dermatologiche e gastrointestinali cui stiamo assistendo. Molti proprietari di cani o gatti sostengono che l’animale e’ allergico, ma le allergie sono meno dell’1%. Nella maggior parte dei casi in cui il cane o il gatto presenta forfora, prurito o dermatiti siamo di fronte a una fase di intolleranza, di stanchezza dell’organismo nei confronti di una sostanza che puo’ essere anche un appetizzante, un conservante, o un alimento”.

Consapevole del problema, Giannini e’ a capo del team di ricercatori che per sei anni ha lavorato su Alternative, la prima crocchetta in assoluto che non contiene farine ne’ disidratati di carne, ma solo riso e carne fresca in origine destinata al consumo umano. E se d’inverno l’amico a quattro zampe riesce a gestire meglio un’alimentazione non proprio variegata, d’estate e’ piu’ difficile.

Cosa fare allora? “Per quanto riguarda il cane e’ importante unire al cibo secco due cucchiai di umido. Un composto fortemente idratante” spiega all’Agi Giannini che consiglia di preferire il pesce alla carne perche’ ricco di Omega3 fondamentale per la pelle e il pelo. Nel caso del gatto, invece, secco e umido non vanno mai mescolati perche’ le crocchette inumidite si ammorbidiscono troppo e il gatto le rifiuta. Non solo: il micio deve poter avere sempre la ciotolina di crocchette a disposizione perche’ necessita di fare molti piccoli pasti, anche 10-12 al giorno, mentre il cibo umido deve essere consumato al momento – possibilmente mattina e sera – altrimenti potrebbe rovinarsi col caldo”. Per Fido via libera a verdure come zucchine, carote, cetrioli tagliate a pezzetti e unite al cibo. Mentre e’ meglio evitare la frutta per via dello zucchero che porta a un aumento di peso dei cani che d’estate si muovono meno.

In generale, poi, e’ meglio evitare pasti troppo abbondanti la sera – mette in guardia la veterinaria – mentre “fondamentale e’ l’acqua, che non deve mai essere calda o fredda di frigo”. Occhio anche a colpi di sole e di caldo: “vietate assolutamente la terrazze al sole, le macchine chiuse – nemmeno per cinque minuti – e i giardini senza zone d’ombra”. Salvo il bagno rinfrescante che tuttavia “non deve mai essere una doccia gelida. Se si usa uno shampoo specifico, delicato,inoltre si puo’ lavare il cane anche di frequente”. Le corse in spiaggia e i bagni in mare fanno la gioia di qualsiasi cane, e “l’unica accortezza che bisogna avere e’ quella di stare attenti che Fido non mangi sabbia perche’ rimane tutta nello stomaco” conclude la dottoressa.