“Conquiste del Lavoro” dedica uno speciale al sisma dell’Aquila

Il quodiano nazionale della Cisl “Conquiste del Lavoro”, fondato nel 1948 da Giulio Pastore, dedicherà un inserto speciale al sisma che, il 6 aprile 2009, ha colpito L’Aquila e il suo comprensorio. Un focus a oltre sette anni dal terremoto, che riaccende i riflettori sul capoluogo abruzzese, per fare il punto sullo stato dell’arte della […]

Il quodiano nazionale della Cisl “Conquiste del Lavoro”, fondato nel 1948 da Giulio Pastore, dedicherà un inserto speciale al sisma che, il 6 aprile 2009, ha colpito L’Aquila e il suo comprensorio. Un focus a oltre sette anni dal terremoto, che riaccende i riflettori sul capoluogo abruzzese, per fare il punto sullo stato dell’arte della ricostruzione, sui fondi e le risorse disponibili, sul ruolo dei sindacati e le iniziative messe in campo finora. L’occasione anche per evidenziare le criticità di un tessuto socio-economico ancora debole, che paga lo scotto di un disastro naturale di enormi proporzioni. L’inserto, che uscirà il prossimo 24 ottobre, ed è stato curato della giornalista Monica Pelliccione, responsabile Ufficio stampa Cisl della provincia dell’Aquila, e di Monica Di Vito, dell’Ufficio studi della Cisl Abruzzo-Molise, contiene due interviste al segretario Cisl della provincia dell’Aquila, Paolo Sangermano e al segretario Cisl Abruzzo,Maurizio Spina. Della rinascita del centro storico e della ripresa delle attività commerciali e produttive, parlerà, invece, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente. “L’iniziativa”, spiega Monica Pelliccione, che ha coordinato la realizzazione dell’inserto, “rientra in un ciclo di speciali che il quotidiano della Cisl “Conquiste del Lavoro” ha voluto inserire al proprio interno per focalizzare l’attenzione sui terremoti che, negli ultimi decenni, hanno colpito alcune regioni italiane, dal Friuli, all’Irpinia, fino ai più recenti, nel 2009 l’Abruzzo e il 25 agosto scorso Lazio, Marche e Umbria. Eventi catastrofici che, oltre a devastare interi territori, ne hanno annientato il tessuto sociale, imprimendo uno svolta negativa alle relazioni sociali e allo sviluppo futuro di quelle aree. Oltre a fornire numeri e dati sull’occupazione, sull’andamento della ricostruzione all’Aquila e nei comuni del cratere, sullo scarso coinvolgimento di ditte e manodopera locale, abbiamo voluto evidenziare l’altra faccia della medaglia”, aggiunge Pelliccione, “quella di un città capoluogo che prova, faticosamente, a rialzare la testa, puntando su valori ed eccellenze come ricerca e sviluppo, innovazione, turismo, cultura”. Nell’inserto si parlerà, infine, del fondo promosso da Cgil, Cisl, Uil nazionali e regionali tramite il progetto “Comitato Abruzzo”, per incentivare la ripresa dell’occupazione e l’insediamento di nuove realtà imprenditoriali nelle zone terremotate. “Abbiamo analizzato i dati relativi ai danni causati dal recente sisma di Amatrice nei comuni abruzzesi”, afferma Monica Di Vito, “che sono rientrati nell’area del cratere e gli interventi messi in atto dalla Cisl, insieme alle altre organizzazioni sindacali, e quelli da porre in essere, a sostegno della popolazioni terremotate, con particolare riferimento al Comitato Abruzzo”.