Imprese, Cna: “Tagliare tasse a PMI ora per rilanciare sviluppo”

Non ci innamoriamo delle parole e delle formule, noi vogliamo che calino le tasse per le imprese nel piu’ breve tempo possibile. Considerando i contributi, le imprese italiane registrano una pressione del 60% mentre i nostri agguerriti avversari tedeschi hanno 20 punti in meno da sostenere. Siamo la seconda manifattura in Europa, se vogliamo diventare […]

Non ci innamoriamo delle parole e delle formule, noi vogliamo che calino le tasse per le imprese nel piu’ breve tempo possibile. Considerando i contributi, le imprese italiane registrano una pressione del 60% mentre i nostri agguerriti avversari tedeschi hanno 20 punti in meno da sostenere. Siamo la seconda manifattura in Europa, se vogliamo diventare la prima o mantenere la posizione e’ necessario procedere verso una drastica riduzione”. Parola di Sergio Silvestrini, segretario generale di Cna, che sprona il Governo a misure concrete al di la’ del tormentone sulla costosa flat tax. Silvestrini ne parla a margine di un incontro promosso ieri da Cna Imola sulla mobilita’ sostenibile a Castel San Pietro Terme, nel bolognese: “Il Governo- osserva il segretario nazionale Cna- propone una flat tax sapendo che costa molto e che ci sara’ bisogno di finanziarla, tenendo conto del vincolo dell’Europa e soprattutto dei mercati. La flat tax e’ stata studiata negli Usa negli anni ’70 e ’80 dalla scuola di Chicago: si pensava che, lasciando molti piu’ soldi alle classi ricche, qualcosa sarebbe sgocciolato anche nelle mani dei piu’ poveri. Poi, la pratica ha mostrato esattamente il contrario”.

Bene il possibile ritorno dei voucher, impegnandosi contro gli abusi, ma meno bene la questione della ‘stretta’ ai contratti a tempo determinato. Cna aspetta di capire di piu’ delle novita’ sulla legislazione del lavoro a cura del ministro Luigi Di Maio, ma di certo dopo i primi annunci c’e’ gia’ fermento. Intanto, premette il segretario generale dell’associazione artigiana Sergio Silvestrini, “la premessa e’ che tutte queste proposte, dai contratti a tempo determinato ai voucher, dovrebbero prima essere concertate e condivise con le parti sociali sia datoriali sia del mondo del lavoro dipendente. Non credo a soluzioni deterministiche o calate dall’alto, senza ricevere il parere delle forze sociali che, avendo esperienza, sono nella condizione di consigliare al meglio il decisore politico”. Posto allora che “questa cosa non sta avvenendo” cosi’ come “non e’ avvenuta in tante vicende”, continua Silvestrini parlandone a margine, ieri sera, di un incontro promosso da Cna Imola sulla mobilita’ sostenibile a Castel San Pietro Terme, nel bolognese. Sulla possibile modifica dei contratti a tempo determinato, precisa Silvestrini: “Non possiamo dimenticare che irrigidire il mercato del lavoro sarebbe un guaio per il nostro mondo, in caso assumeremo quindi un atteggiamento critico”. Viceversa, “crediamo sarebbe opportuna la reintroduzione dei voucher, che e’ l’unico modo- sprona il segretario Cna- di far emergere e recuperare il lavoro nero. Certo, c’e’ il rischio dell’uso distorto dei voucher ma questo va colpito: il voucher e’ stato uno strumento preziosissimo, in realta’, che crediamo vada rivalutato. Se il Governo procedera’ in questo senso, saremo d’accordo”.