Ue. Schlz: “Siamo lontani da ruolo attivo sul fenomeno migrazioni”

“Si sta cercando di distruggere i nostri valori culturali, semplificando eccessivamente la politica e cercando dei capri espiatori che sono sempre delle minoranze: i migranti, gli omosessuali o le donne che hanno troppi diritti. Queste persone non cercano di risolvere i problemi. Penso a Marine Le Pen, Salvini, Orban, Gauland: non vogliono una soluzione perche’ […]

“Si sta cercando di distruggere i nostri valori culturali, semplificando eccessivamente la politica e cercando dei capri espiatori che sono sempre delle minoranze: i migranti, gli omosessuali o le donne che hanno troppi diritti. Queste persone non cercano di risolvere i problemi. Penso a Marine Le Pen, Salvini, Orban, Gauland: non vogliono una soluzione perche’ finche’ rimangono i problemi questi rappresenteranno il carburante del loro odio, ecco perche’ non vogliono risolversi. Ma noi non dobbiamo entrare nel loro gioco, dobbiamo fare in modo che queste persone non distruggano i pilastri della nostra societa’: la tolleranza, l’apertura, la democrazia, i diritti che noi abbiamo in Europa”. Cosi’ Martin Schulz, deputato del Parlamento tedesco e gia’ presidente del Parlamento Europeo, intervenendo oggi a Reggio Calabria, in occasione dell’annuale meeting della Deutscher Reiservband (Drv), dedicato al turismo. Schulz si e’ soffermato a lungo sul ruolo dell’Europa nelle politiche migratorie. “L’Europa ad oggi non esplica a pieno il suo ruolo – ha aggiunto Schulz – e lo vediamo spesso nella zona del Mediterraneo per quanto riguarda la politica dei migranti. Vi e’ una negazione del ruolo della vita e della tolleranza che vengono messi da parte. Non potremmo accogliere tutta questa massa di persone in Europa, ma non possiamo rimanere a guardare mentre muoiono nelle acque del Mediterraneo. L’Unione Europea e’ lontana dall’avere un ruolo attivo ufficiale – ha poi affermato Schulz – a parte alcuni successi politici, pero’ non vi sono progetti nei quali si riscontra una unita’ dell’Ue anche dal punto di vista diplomatico, nei negoziati in modo di evitare anche conflitti armati”.