Coronavirus. Conte: inizia fase 2, non ci sarà il “libera tutti”

“In Fase 2 sarà fondamentale il comportamento di ciascuno di noi. Se vuoi bene all’Italia bisogna evitare il rischio di contagio si diffonda. Vogliamo tutti che il Paese riparta ma l’unico modo per convivere è rispettare le distanze. Altrimenti la curva risale e può andare fuori controllo”. Grazie ai sacrifici stiamo riuscendo a contenere il […]

“In Fase 2 sarà fondamentale il comportamento di ciascuno di noi. Se vuoi bene all’Italia bisogna evitare il rischio di contagio si diffonda. Vogliamo tutti che il Paese riparta ma l’unico modo per convivere è rispettare le distanze. Altrimenti la curva risale e può andare fuori controllo”.

Grazie ai sacrifici stiamo riuscendo a contenere il coronavirus e questo è un grande risultato, anche perché ci sono stati momenti in cui ci sembrava sfuggire a ogni controllo, ma l’abbiamo affrontato con forza, coraggio e senso di responsabilità, adesso inizia per tutti la fase di convivenza, la fase due e dobbiamo essere coscienti che la curva di contagio potrà risalire, il rischio c’è e dobbiamo affrontarlo con rigore.

Per gli spostamenti all’interno della regione aggiungiamo soltanto la possibilità di spostamenti mirati per far visita ai congiunti. Saranno visite mirate fatte con rispetto delle distanze, con adozione di mascherine e divieto di assembramento.

L’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici. Bisognerà mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di un metro; il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto di quanto previsto dalla presente lettera.

Dal 4 maggio sara’ possibile la ristorazione con asporto: nessuno pensi che davanti a un bar o a un ristorante possa esserci un assembramento. Si entrera’ uno alla volta e il cibo si consumera’ a casa o dove e’ consentito ma non davanti al posto di ristoro.

Dal 4 maggio resta il “divieto di assembramento in luoghi pubblici e privati, non consentiamo party”. Cosi’ il presidente del consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa.