Coronavirus. Ossigeno Ozono Terapia negativizza Covid in 7 giorni

“Se al comparire dei primi sintomi potessimo trattare con l’ossigeno ozono terapia tutti i pazienti Covid a domicilio, potremmo riaprire subito tutto, dai cinema alle palestre, fino alle scuole. Utilizzando questa pratica medica, che ha ottenuto il via libera dall’Istituto superiore di Sanita’, questo virus potrebbe essere curato a casa come una normale influenza e […]

“Se al comparire dei primi sintomi potessimo trattare con l’ossigeno ozono terapia tutti i pazienti Covid a domicilio, potremmo riaprire subito tutto, dai cinema alle palestre, fino alle scuole. Utilizzando questa pratica medica, che ha ottenuto il via libera dall’Istituto superiore di Sanita’, questo virus potrebbe essere curato a casa come una normale influenza e nel giro di una settimana/dieci giorni si guarirebbe. Occorrerebbe solo fare subito il tampone a chi manifesta i sintomi da Covid-19 e, in caso di positivita’, cercare un medico ‘attrezzato’ che conosca la tecnica e sia disponibile ad offrire un’assistenza domiciliare dalle tre alle cinque volte nell’arco di dieci/quindici giorni”. Cosi’ il presidente della Societa’ Internazionale di Ossigeno Ozono Terapia, Marianno Franzini, durante un’intervista rilasciata via Skype all’agenzia Dire.
“Il Covid-19 e’ un virus invasivo- prosegue Franzini- ma non cosi’ tanto da essere resistente all’azione antivirale dell’ozono. Per cui, se questa terapia viene utilizzata in tempo riesce a non far progredire l’attivita’ del virus, negativizzandolo, e impedendogli cosi’ di raggiungere i polmoni e il sistema circolatorio. L’ossigeno ozono deve pero’ necessariamente basarsi su un accorgimento dei tempi, non si puo’ far aspettare un paziente 10 giorni, perche’ il virus altrimenti va avanti”.
Attualmente nel nostro Paese l’ossigeno ozono terapia e’ utilizzata in pazienti Covid a livello sperimentale in circa 15 ospedali italiani, come “tecnica d’ausilio per aiutare il farmaco ad avere ancora piu’ efficacia- spiega il presidente della SIOOT- accorciando anche i tempi di guarigione”.
Franzini anticipa quindi all’agenzia Dire alcuni dati raccolti dalle varie strutture ospedaliere e contenuti in un report che sara’ diffuso domani: “Abbiamo preso come riferimento 40 pazienti- spiega- alcuni dei quali hanno seguito la terapia farmacologica abbinata all’ossigeno ozono terapia, mentre altri solo la normale terapia farmacologica. Ebbene, questo e’ quello che abbiamo notato nei pazienti sottoposti a ‘doppia’ terapia in una settimana: la glicemia, che il Coronavirus fa alzare immediatamente anche ai non diabetici, grazie all’ossigeno ozono terapia si e’ abbassata del 50%; la creatinina, importante per la funzionalita’ del rene, e’ migliorata del 60%; i linfociti, che indicano la nostra risposta anticorpale, e’ cresciuta del 100%; la PCR, proteina di fase acuta prodotta dal fegato e rilasciata a seguito di un’infiammazione, e’ diminuita del 50%; il D-Dimero, quel valore che indica la percentuale di avere una trombosi vascolare, e’ calato del 54%”.
L’ossigeno ozono terapia, fa sapere inoltre Franzini, non perde la sua efficacia neppure in quei pazienti ex Covid che “dismessi dall’ospedale sono comunque affaticati e afflitti da una stanchezza cronica- aggiunge- Anche in questo caso l’ossigeno ozono puo’ aiutarli nella ripresa di una normale attivita’”. Ma se questa pratica medica fosse stata utilizzata fin dal principio dell’epidemia, probabilmente avrebbe evitato il ricovero di migliaia di pazienti nelle terapie intensive? “Non abbiamo la controprova perche’ di fatto l’ossigeno ozono terapia non e’ stata utilizzata da tutti e soprattutto da subito- risponde Franzini alla Dire- ma credo che molti ricoveri si sarebbero potuti evitare. Era una ‘carta’ che andava giocata due mesi fa, quando eravamo nel clou dell’epidemia, ma il virus continua a girare, soprattutto in Lombardia dove lavoro, e siamo ancora in tempo per ricoverare di meno e salvare tante persone”.
Il presidente della SIOOT, infine, fa una precisazione: “In questi giorni e’ girata una fake news, secondo cui l’ozono non disattiverebbe il virus. Ma l’ozono, come riconosciuto anche dal ministero della Salute, e’ un disinfettante naturale e non chimico. A testimoniarlo ci sono oltre 2mila studi pubblicati sulle piu’ prestigiose riviste scientifiche, prima fra tutte ‘The Lancet’. L’ozono, dopo pochi minuti che ha fatto la sua azione disinfettante, ritorna nella sua formula originale. L’ozono deriva dall’ossigeno- conclude- quindi e’ un disinfettante puro che non ha controindicazioni e funziona benissimo contro il Covid-19”.