Terremoto: dal Cipe 90 mln per la ricostruzione post sisma 2009

Il Cipe sblocca 90 milioni di euro per dare nuova linfa alla ricostruzione post-sisma 2009. E’ quanto deciso questa mattina nella riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica, cui hanno preso parte il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e l’assessore regionale al Bilancio, Guido Liris. Risorse che andranno a intervenire sul programma ‘Restart’ […]

Il Cipe sblocca 90 milioni di euro per dare nuova linfa alla ricostruzione post-sisma 2009. E’ quanto deciso questa mattina nella riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica, cui hanno preso parte il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e l’assessore regionale al Bilancio, Guido Liris. Risorse che andranno a intervenire sul programma ‘Restart’ per lo sviluppo economico del cratere, la ricostruzione pubblica e l’housing sociale. “Si tratta di interventi corposi- sottolineano i due- gran parte dei quali inserita in programmazioni pluriennali, che incideranno in maniera decisiva su settori strategici come la cultura, il sociale, la ricostruzione pubblica, gli alloggi popolari, il rilancio turistico ed economico dell’intero Cratere. Fondi attesi e cruciali- sottolineano Marsilio e Liris- per proseguire nel programma di rinascita strategica del territorio colpito dal sisma del 2009”. Sono quindi 20 i milioni di euro destinati a Restart che saranno distribuiti per il nuovo ‘Pit Terre della Baronia’ (5,3 milioni) che vede come Comune capofila quello di Castel del Monte. Altri 8,77 milioni sono stati invece assegnati al ‘Rilancio e potenziamento del polo di attrazione turistica del Gran Sasso’ e dunque al Comune dell’Aquila. Altri 4 milioni andranno invece all’incentivazione della ‘Mobilita’ elettrica per la rete viaria di prossimita’ dei centri storici dell’Aquila’, con gli ultimi 2,1, sempre a favore del Capoluogo, saranno utilizzati per lo ‘Sviluppo delle potenzialita’ culturali per l’attrattivita’ turistica del Cratere’. Alla ricostruzione pubblica sono stati invece destinati 38,1 milioni di euro, che rappresentano il via libera del Cipe al secondo piano di attuazione relativo al 2020, redatto dalla Struttura di missione in collaborazione con gli Uffici speciali della ricostruzione. Il finanziamento e’ quindi rivolto alla ricostruzione di sedi istituzionali, edifici strategici, strutture sportive e ricreative e cimiteri, cui si aggiungono 61 interventi su chiese ed edifici di culto non rientranti nella categoria dei beni culturali, 24 dei quali nel comune dell’Aquila e 37 nell’ambito di altri comuni, anche fuori Cratere. Dei 38,1 milioni, 7,8 andranno all’Ufficio speciale dell’Aquila e 30,3 a quello dei Comuni del Cratere. Infine l’ultima linea di intervento, quella sull’housing sociale, che prevede lo stanziamento di 29,4 milioni di euro: 10,9 per cinque interventi di competenza del Provveditorato interregionale Opere pubbliche e 18,5 per sei interventi di competenza dell’Ater dell’Aquila.