Mare. Legambiente Puglia: Salento maglia nera per abusivismo

Le coste italiane nel 2019 sono state vittime di oltre 23mila infrazioni con un incremento del 15,6 per cento rispetto al 2018. Piu’ della meta’ (il 52,3%) sono concentrate tra Campania, Puglia, Sicilia e Calabria, 6.486 sono invece i sequestri effettuati (con un incremento dell’11,2%), per un valore economico di circa 520 milioni di euro. […]

Le coste italiane nel 2019 sono state vittime di oltre 23mila infrazioni con un incremento del 15,6 per cento rispetto al 2018. Piu’ della meta’ (il 52,3%) sono concentrate tra Campania, Puglia, Sicilia e Calabria, 6.486 sono invece i sequestri effettuati (con un incremento dell’11,2%), per un valore economico di circa 520 milioni di euro. È quanto emerge dal dossier Mare Monstrum 2020 che ha raccolto i dati delle operazioni condotte dalle forze dell’ordine. Nella classifica del cemento illegale nelle regioni costiere, la Puglia e’ seconda dopo la Campania con 1.368 infrazioni accertate (il 13,6% sul totale nazionale), 973 persone denunciate e 368 sequestri effettuati. L’area in cui l’abusivismo ha preso piede e’ il Salento dove sono stati sequestrati diversi manufatti illegali. Per quanto riguarda il mare inquinato la Puglia e’ al secondo posto dopo la Campania, con 834 infrazioni accertate (il 10,7% sul totale nazionale), 1.261 persone denunciate e arrestate e 326 sequestri effettuati, mentre nella classifica della pesca di frodo la Puglia e’ terza dopo Sicilia e Campania con 601 infrazioni accertate (11,5% sul totale nazionale), 558 persone denunciate e arrestate e 149 sequestri. “Le minacce alla salute delle acque – dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – sono molteplici. La salvaguardia degli ecosistemi marini e lacustri e’ un tema che oggi occorre mettere in relazione alla gestione dell’emergenza Covid, causa di uno scellerato aumento di rifiuti abbandonati. Per qualche istante ci siamo illusi che la pandemia ci avrebbe reso piu’ consapevoli degli errori che commettiamo di continuo, incuranti dei danni che provocano all’ambiente. Goletta Verde e Goletta dei laghi puntano a scuotere le coscienze con azioni di cittadinanza attiva, sensibilizzando bagnanti e stabilimenti turistici sull’importanza di rispettare mari, laghi e fiumi, la cui salute e’ interconnessa alla nostra”.