Coronavirus. Psicologi: “Emergenza ha generato trauma a lento rilascio”

“L’emergenza sanitaria non e’ stato solo un evento ad alto impatto traumatizzante sulle persone coinvolte direttamente (persone contagiate o che hanno subito lutti), ma ha avuto ed ha ancora un effetto trauma a lento rilascio in tutta la popolazione mondiale. Molte sono le persone, adulti e bambini, che ancora manifestano disagio psicologico e che vivono […]

“L’emergenza sanitaria non e’ stato solo un evento ad alto impatto traumatizzante sulle persone coinvolte direttamente (persone contagiate o che hanno subito lutti), ma ha avuto ed ha ancora un effetto trauma a lento rilascio in tutta la popolazione mondiale. Molte sono le persone, adulti e bambini, che ancora manifestano disagio psicologico e che vivono con preoccupazione il futuro. L’incertezza risulta il tema centrale di tale disorientamento e della fatica psicologica che tanti lamentano”. A dirlo e’ il team di psicologi impegnati nel progetto ‘Lontani ma vicini’ di Diregiovani.it e dell’Istituto di Ortofonologia(IdO) che, nell’ambito della task force per l’emergenza educativa del ministero dell’Istruzione, offrono uno spazio di ascolto e supporto a studenti, docenti e genitori. È possibile sentirsi stanchi dopo un periodo di maggiore calma come quello del lockdown? Secondo gli esperti “tirare improvvisamente il freno a mano ha generato diverse manifestazioni di ansia e stress di complessa gestione, mettendo a dura prova l’equilibrio psicologico. Il periodo di lockdown ha richiesto a molti uno sforzo per rallentare i personali ritmi di vita, tra lavoro, impegni sociali in generale e routine quotidiane. Ora- concludono gli esperti- interviene il desiderio di staccare e di concedersi le vacanze, che rappresenta un atto necessario al benessere personale, volto al recupero delle energie disperse in questi lunghi mesi e come equipaggiamento fondamentale per affrontare il prossimo inverno”.

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