Coronavirus. Putin: “Abbiamo il vaccino, iniettato anche a mia figlia”

Per il presidente russo Vladimir Puntin, il vaccino anti-covid in sperimentazione a Mosca e’ talmente “sicuro e pronto per essere registrato”, da poter essere somministrato persino a sua figlia. Lo ha annunciato lui stesso, suscitando pero’ le reazioni contrarie delle case farmaceutiche che contestano il mancato completamento dei test. Ma per il capo del Cremlino, […]

Per il presidente russo Vladimir Puntin, il vaccino anti-covid in sperimentazione a Mosca e’ talmente “sicuro e pronto per essere registrato”, da poter essere somministrato persino a sua figlia. Lo ha annunciato lui stesso, suscitando pero’ le reazioni contrarie delle case farmaceutiche che contestano il mancato completamento dei test. Ma per il capo del Cremlino, “Ha superato tutti i test necessari”, quindi ha evidenziato: “l’importante e’ garantire la sua piena sicurezza ed efficienza”. Il presidente non ha chiarito quale delle due figlie, tra Maria e Katerina, lo abbia ricevuto, tuttavia ha riferito che la ragazza “ha preso parte alla sperimentazione”. Dopo la somministrazione, “la temperatura e’ salita a 38 gradi, poi il giorno dopo e’ scesa a poco piu’ di 37 gradi”. Secondo Putin, la temperatura sarebbe salita ancora di poco ma infine “e’ tornata normale e ora mia figlia sta bene e presenta un alto numero di anticorpi”, ha aggiunto. Il vaccino e’ stato sviluppato dal Gamaleya Research Institute di Mosca, e a inizio agosto i responsabili avevano fatto sapere di essere a buon punto nella sperimentazione ma che comunque servivano ancora vari test. Il ministero della Sanita’ in quell’occasione ha anticipato che la vaccinazione di massa e’ prevista per ottobre, “una volta completati i test”.
La Federazione russa ha superato gli 800.000 contagi e le 15.000 morti, stando ai dati dell’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms), cifre che collocano il Paese in testa alla lista degli Stati piu’ affetti dalla pandemia. Dopo l’annuncio di Putin, il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte ha espresso grande entusiasmo e si e’ offerto volontariamente per ricevere il farmaco: “fatelo prima a me, sono d’accordo” ha detto il capo dello Stato.