Ruanda: a Kigali il Covid si combatte anche con street art

La street art al servizio della lotta al coronavirus: succede a Kigali, la capitale del Ruanda, dove gli artisti di strada hanno deciso di utilizzare le bombolette spray per lanciare un messaggio preciso: solo rispettando le norme igieniche si ferma la pandemia di Covid-19. La stampa locale dedica in particolare spazio ai murales di Jimmy […]

La street art al servizio della lotta al coronavirus: succede a Kigali, la capitale del Ruanda, dove gli artisti di strada hanno deciso di utilizzare le bombolette spray per lanciare un messaggio preciso: solo rispettando le norme igieniche si ferma la pandemia di Covid-19.
La stampa locale dedica in particolare spazio ai murales di Jimmy Rolland, uno dei membri del collettivo Kurema. Di solito i creativi del gruppo si occupano di temi sociali di altro tipo, ma piu’ di recente grazie alle opere di Rolland hanno deciso di impegnarsi nella lotta alla pandemia. I giornali di Kigali riferiscono che la capitale appare ora tappezzata di murales che raffigurano giovani con mascherina e guanti, intenti a svolgere le attivita’ quotidiane, accompagnati da slogan in lingua inglese come “Stay safe” oppure “Stop Corona, stay home” (“proteggiti” e “ferma il coronavirus restando in casa”).
Il Ruanda, con 4.300 contagi e 18 decessi confermati, non e’ tra i Paesi piu’ colpiti dal Covid-19. Le autorita’ di Kigali hanno pero’ implementato sin da subito restrizioni severe, tuttora in vigore, per contenere la diffusione dell’epidemia. Tra queste c’e’ il coprifuoco dalle 19 all’alba e l’obbligo di indossare la mascherina (per i trasgressori e’ prevista una multa di circa 20 euro o addirittura l’arresto). Secondo le comunicazioni ufficiali, solo tra il 27 e il 29 agosto la polizia ha arrestato 15.000 persone per aver infranto il coprifuoco e 4.000 perche’ non indossavano la mascherina.
Cifre elevate, che potrebbero dimostrare che non tutti hanno compreso la gravita’ della situazione. “Questa malattia richiede attenzione” ha detto Rolland, lo street artist, ai giornalisti.
“E’ per questo che uso colori molto accesi: voglio attirare gli sguardi delle persone sui miei lavori e sul messaggio finale che veicolano: la gente deve fare cio’ che e’ necessario”.