Salute: ridere per scelta fa bene, stimola endorfine ed ossitocine

Ridere per scelta fa bene alla salute, stimola ormoni come le endorfine, la serotonina, e l’ossitocina (il cosiddetto ‘joy cocktail’) producendo effetti positivi anche a livello psicologico. Sono le basi sulle quali si fonda lo yoga della risata, nato come pratica di gruppo nel 1995, oggi praticato anche a livello individuale, e coinvolge piu’ di […]

Ridere per scelta fa bene alla salute, stimola ormoni come le endorfine, la serotonina, e l’ossitocina (il cosiddetto ‘joy cocktail’) producendo effetti positivi anche a livello psicologico. Sono le basi sulle quali si fonda lo yoga della risata, nato come pratica di gruppo nel 1995, oggi praticato anche a livello individuale, e coinvolge piu’ di 3 milioni di persone in oltre 100 Paesi del mondo. Si tratta, spiega Lara Lucaccioni, la principale master trainer italiana di Yoga della Risata, di ridere per scelta in maniera prolungata, sostenuti dalla respirazione, secondo l’assunto scientifico che il nostro corpo non distingue una risata spontanea da una autoindotta, per cui si producono gli stessi innumerevoli benefici fisici, mentali ed emotivi. Allo yoga della risata Lucaccioni ha dedicato anche un manuale, ‘Ridi ama vivi’, che, attraverso testimonianze, evidenze scientifiche ed esercizi pratici, rappresenta un percorso in 3 passi verso il benessere e la felicita’ sostenibile. Allo yoga viene affiancata anche la coerenza cardiaca, una pratica scientifica che, focalizzandosi sul respiro e sul richiamo di emozioni positive, consente di sincronizzare cuore e cervello, stabilendo ritmi cardiaci armonici e permettendo cosi’ di gestire emozioni e stress. La coerenza cardiaca, messa a punto 30 anni fa da HeartMath, e’ gia’ utilizzata da migliaia di persone e organizzazioni in tutto il mondo, tra cui la Nasa, e consente di mantenere uno stato di calma attiva, di essere lucidi e centrati, comunicare al meglio, prendere le decisioni migliori. In particolare, i dati HeartMath confermano che dopo solo sei settimane di questa pratica si produce un miglioramento del benessere mentale ed emotivo corrispondente a -60% di depressione e rabbia, -44% di ansia, diminuzione dello stress fisico grazie alla riduzione di tachicardia (-63%), di mal di testa e tensione muscolare (-44%), cattiva qualita’ del sonno (-33%). “Avere una buona salute mentale significa anche prendersi cura di se’- conclude Lucaccioni- È vitale che la psicologia ponga attenzione sia agli aspetti patologici della persona sia a quelli positivi e potenzianti dell’esistenza”.